KARMA TO BURN, tre date in Italia nel prossimo tour
I Karma To Burn includeranno l’Italia nel tour di supporto al nuovo album “Arch Stanton”.
Lo si apprende dal comunicato della HooDooh
Comunicato stampa
26.09 Pippo Stage – Bolzano
27.09 Honky Tonky – Seregno (MB)
28.09 AltroQuando – Zero Branco (TV)
Arrivano in Italia per tre concerti i Karma To Burn, immersi in un tour europeo partito dall’Inghilterra qualche settimana fa e che arriverà a Bolzano, Milano e Treviso.
Arch Stanton, sesto capitolo della discografia dei Karma To Burn sta riscuotendo recensioni entusiastiche in tutto il mondo, arrivando a posizionarsi tra gli album più amati della produzione della band.
Un live da non perdere: pesante, sudato, un muro di suono che da sempre contraddistingue il combo formato da William Mecum e Evan Devine, a cui si aggiunge per il tour Rob Halkett, bassista dei leggendari The Exploited.
I Karma To Burn sono dei veterani dello stoner rock strumentale nella sua forma più pura ed autentica e lo sapranno dimostrare, dopo la pubblicazione di Arch Stanton, anche nella situazione a loro più congeniale: il live.
Arch Stanton è uscito il 15 agosto per FABA/deepdive Records con distribuzione H’ART e Believe Digital.
Per informazioni:
Facebook: https://www.facebook.com/pages/Karma-To-Burn/118432638215095
(HOODOOH , Alberto Zordan)

(Chaos Records) Un tempo diffusi quasi esclusivamente nell’ambito estremo, gli split si stanno ormai affermando a 360°: credo convengano a tutti, band, promoter e etichette, ed ecco quindi il secondo prodotto di questo genere che mi capita fra le mani quest’anno ad avere a che fare con il doom. La grande particolarità di questo disco
(High Roller Records) L’ep “Mounting the World” dell’anno scorso (recensito
(Ossuary Industries) Terzo album per gli Statunitensi Torn The Fuck Apart, band proveniente da Kansas City dedita ad un brutal death dalle tematiche gore (titoli come “Digested Genitalia” e “Autopsy Of A Cunt” sono esplicativi, in questo senso). Il loro sound pesca a piene mani da acts come Suffocation e Monstrosity, alternando riffs ![12 Jacket (Gatefold - Two Pocket) [GD30OB2-N]](https://www.metalhead.it/wp-content/uploads/2014/09/nobituary.jpg)










(Indie Recordings) Credo di essere l’anti-tutto. L’anti-media. L’anti-pensiero comune. Ed il tutto, la media ed il pensiero comune hanno sempre detto di tutto sui 1349. E’ stata definita band media, band povera di idee, band che va avanti solo perché c’è Frost alla batteria. Cazzate. E che dire della loro discografia? “Demonoir” è un grande
(Peaceville) Perché Paul Allender è andato fuori dai Cradle Of Filth? Al fatale evento Dani ha dato poche settimane or sono una sommaria spiegazione: “I problemi non sono tanto a livello personale, quanto il fatto che si sia trasferito in Minnesota e che il suo side project, i White Empress, gli stiano togliendo parecchio tempo a sua disposizione. Io ho ben due side projects, ma metto sempre al primo posto i Cradle Of Filth”. L’iniziale canzone
(Red Cat) Con un tale monicker, non è difficile immaginare quali siano state le origini dei romani Mindcrime: la band è nata nel 2009 come cover act dei Queensryche, ma ben presto i nostri hanno deciso di scrivere i brani originali che oggi compongono questo “Checkmate the King”. L’opener “Stormchild”
(Pavement Music / Soulfood Entertainment) Quarta uscita discografica per Pulvis Et Umbra, band nata a Cremona nel 2002 dopo lo scioglimento dei deathsters Phoneutria. Dopo vari cambi di formazione, due EP e un full length, questo ritorno sulle scene vede la presenza del solo fondatore Damy Mojitodka ad occuparsi di tutte le
(Debemur Morti) Il debut degli svedesi Sons of Crom ha rappresentato la croce e la delizia di questi miei ascolti settembrini, e forse il modo migliore per spiegarvi perché è passare direttamente al track-by-track… Il disco inizia con “Myrkrafar”, che ha il fascino dei Last Empire o meglio ancora
(Ektro Release) Progetto parallelo di musicisti appartenenti ad altre band, tra le quali i deathsters finalndesi Vorum. Solo che questa band dal nome impronunciabile non suona death, piuttosto un esplosivo rock’n’roll, pieno di energia, carica emotiva: decisamente travolgente. Solo tre tracce per ora .un EP-, ma molto convincenti: cantante in 
(Glassville Records) Gradevole esordio rock per The Sixxis, da Atlanta, Georgia: una band giovane che però è già stata in tour con Wishbone Ash e Spock’s Beard. “Hollow Shrine”, come vedremo subito dal track-by-track, è un disco dalle due anime: i nostri tentano di essere sia ‘commerciali’ che musicalmente interessanti…
(Autoproduzione) Prodotti da Massimiliano Forte dei power/progsters 4th Dimension, i Balt Hüttar esordiscono sul mercato discografico con questo gradevole demo di quattro tracce, il cui titolo significa “Danza Cimbra”. I nostri, infatti, si fanno fieri sostenitori delle tradizioni della propria terra, il Veneto o più precisamente
(Svarga Music) Moniker apparentemente ispirato al nome di un fiume dei monti Carpazi per un pagan black metal che vede l’ottimo debutto di questo trio proveniente dall’Ucraina, formatosi nel 2012 e con alle spalle solo un demo; Interessante l’evoluzione, visto che l’idea originale era di suonare un black atmosferico, il quale si è poi
(autoproduzione) Nuovo e molto convincente act proveniente dalla Finlandia: gli Endzeit si sono formati a fine 2012 con tutta l’intenzione di essere una band di selvaggio black metal: “Years Of Hunger” è il loro EP di debutto… e rivela un contenuto molto più sostanzioso di un “semplice” black metal “raw”. Le cinque tracce (circa ventidue 
