BONEHUNTER – “Dark Blood Reincarnation System”
(Hells Headbangers) Probabilmente i cacciatori d’ossa hanno, con questo album, trovato la loro definitiva forma. Nessun stravolgimento di suono dal disco precedente, magari solo qualche suono meno grezzo dovuto a una produzione di livello leggermente più alto, ma questo non ha intaccato il sound grezzo e furioso del loro black ‘n’ roll. (altro…)

(Maxima Music Pro / Wings Of Destruction / Old Metal Rites Rec) Terzo full length (quarto se consideriamo il demo di debutto “Dismembered Human Race”, un lavoro a mio avviso di qualità tale da poter essere considerato un album a tutti gli effetti) per i calabresi Zora.
(Metal on Metal Records) I texani Ignitor sono per chi scrive una bella scoperta: scoperta tardiva, purtroppo, dato che i nostri sono in circolazione dal 2003
(Rockshots Records) Se il debut
(earMUSIC) In pochi possono suonare metal e arrivare ai trent’anni di carriera. Tra questi, ancora meno riescono a fregiarsi del titolo di “inventori di un genere”. Mister Hansen è tra questi, stando lui al power tedesco come i Maiden stanno al metal.
(RFL Records) I Corners of Sanctuary hanno subito dato un seguito al primo EP
(Iron Bonehead Productions) I bielorussi Pa Vesh En (o dovrei usare il singolare?) continuano la loro discesa verso territori abbastanza inesplorati del black più cacofonico, sperando di trovarvi un briciolo di struttura in modo tale da poter continuare a chiamare questo agglomerato sonoro ‘musica’. 
(Autoproduzione) La stilista brasiliana Trapezia, creatrice di una linea personale di vestiario gothic e burlesque, ha scoperto da poco di essere interessata al mondo del metal: e propone così al pubblico un breve EP di tre tracce.
(Season of Mist) Si avviano ai quindici anni di carriera i finlandesi e infatti il loro compleanno sarà celebrato il prossimo anno, preceduto dal sesto album in studio. Una discografia piuttosto nutrita grazie a innumerevoli split ed EP, hanno permesso alla band nordica di evolvere il proprio sound che è sostanzialmente un incrocio tra death metal di fabbricazione scandinava
(Massacre Records) Lo scorso anno la pubblicazione dell’album “Supreme Hypocrisy”, il sesto in studio, ha offerto una certa visibilità alla band svizzera The Order, tanto da raggiungere il 28esimo
(GMR Music) Sotto il vessillo del rinoceronte si riuniscono il cantante Herbie Langhans (Firewind, Avantasia, SinBreed, Radiant), il chitarrista nonché bassista Filip Vilhelmsson (Revolverlution, Bai Bang, Damien) e il batterista Mikael Rosengren (Dirty Passion, Revolverlution, Bai Bang).
(Soman Records / Treehouse Records) Per una volta ci troviamo di fronte ad un Gruppo culturalmente e geograficamente non connotabile: Francia, Brasile, Belgio, Portogallo… per non parlare delle tematiche e delle sonorità trattate, molto mediorientali. Più che ad un gruppo, a ben vedere, ci troviamo di fronte ad un progetto, che ha colto l’occasione della pandemia per confrontarsi su un sentire comune, maturato in questo CD.