NEL BUIO, pubblicano il nuovo singolo “sguardo innocente”
A distanza di un mese i Nel Buio pubblicano “Sguardo Innocente”, il secondo dei quattro singoli di presentazione del loro atteso disco di debutto, in uscita a dicembre per Avantgarde Music.
Questo il commento del frontman Clod the Ripper: «Con ‘Sguardo Innocente’ vi portiamo nella prima metà della nostra tragedia sonora, dove lei splende ancora di vita, con lo sguardo innocente e il cuore puro, prima che il buio l’avvolga.
La trama sonora è qui più ricca e melodica rispetto al primo singolo ‘Il buio l’avvolge’ e mette pienamente in mostra il nostro ‘pure Italian blackwave’.»

“Nel Buio”
1. Un tempo…
2. splendeva di vita,
3. sguardo innocente,
4. col cuore puro.
5. Oramai…
6. il buio l’avvolge,
7. non v’è più lacrima,
8. eppur perdona.

(Metal Blade Records) La Metal Blade Records si attiva per portare sul mercato e nella sola versione digitale, due lavori dei Wolfbrigade che quest’anno festeggiano i loro trent’anni di carriera. La band svedese nasce nella scena hardcore locale, a Mariestad, nel 1995
(Scarlet Records) Glasya è una band symphonic metal lusitana oggi al terzo album, con alla voce la notevole Eduarda Soeiro. I Glasya hanno realizzato un album che si discosta un po’ da quanto hanno fatto in precedenza. “Heaven’s Demise” nel 2019 è stato seguito da “Attarghan” nel 2022, un concept che si rifaceva all’antichità persiana e proponendo dunque
(Scarlet Records) Esordiscono lo scorso anno con l’album “Powerlords” (



(Steamhammer) Gli instancabili Them tornano con il quinto album, ancora una volta immersi nella loro dimensione horror e fedeli all’influenza di Sua Maestà King Diamond.
(Perception) Quegli adorabili e sempre bravi fricchettoni dei Siena Root, hanno pubblicato un delizioso live album. “Made in KuBa” è il resoconto di tre concerti tenuti al Kulturbahnhof di Jena, Germania e appunto abbreviato in KuBa, il tutto registrato su nastro e usando solo attrezzatura analogica. Sono dodici canzoni pescate in giro nella 

(Autoproduzione / Blood Fire Death) Secondo album per i catalani Saüc, a quattro anni dal debutto “Eterna”, un disco di ottimo heavy metal, con forti influenze thrash e cantato in lingua catalana. “Catarsi” mantiene una certa potenza, pur allontanandosi decisamente dal thrash, abbracciando un sound più moderno, capace di unire il metal di inizio anni ’90 con un approccio più aperto verso l’alternative e il progressive. 

(Metal Blade Records) Negli ultimi dieci anni i Primordial hanno lasciato diverse testimonianze delle loro performance dal vivo, pubblicando dei live album. Ora si aggiunge questa release supportata dalla Metal Blade, la quale aveva già pubblicato un live tedesco della band irlandese nove anni fa, ovvero “Gods to the Godless” al Bang Your Head Festival. “Live in New York City”
(Osmose Productions) Infernale e devastante “Primeval Cult of Strength in the Womb of Suffer”. Settima opera dei polacchi Kingdom, mostruosi e ormai rodati alfieri del death metal più spietato, spesso veloce, maleficamente brutale e inquietante. I Kingdom suonano in maniera sicura, tenendo alta questa atmosfera devastatrice, apocalittica esprimendo 