KILLIN’ BAUDELAIRE – “Vertical Horizon”

(Bagana / Pirames International) Dall’EP “It Tastes Like Sugar” di quattro anni fa, ne è passata di acqua sotto i ponti. Ed anche gente nella line up delle italiane Killin’ Baudelaire, una line up che nel tempo si è molto aggiornata fino alla (altro…)


(Ghost Record Label) Provenienti da “EXP.01” del 2011, “Psychologram”, una bella mazzata recensita 

(Century Media Records) È il trentesimo anno di vita dei Body Count, nel quale mettono a segno “Carnivore”, album degnamente in linea con la loro produzione degli anni 2000. Un album
(Dark Essence Records) Sempre più giù. Nei tempi lenti e laceranti. Nelle frequenze, così basse che penetrano nella carne. E con linee vocali tetre, graffianti, devastanti, disperate. È la disperazione l’elemento dominante, una
(Massacre Records) Questo è il thrash che mi piace: roccioso, arcigno e impertinente. Molto solido nella struttura, questo disco rappresenta un certo modo di intendere questo genere, forte di una parte ritmica sempre
Quando guardo un concerto non passo il tempo solo con la musica, ma osservo i musicisti sul palco, le luci, come sono vestiti, se hanno delle abitudini. Osservo anche la gente, mi concentro sulla risposta del pubblico quando un musicista incita, parla o chiede qualcosa alla folla. L’interazione tra le due controparti di un concerto è parte dello spettacolo.