YNGWIE MALMSTEEN, il 28 marzo uscirà l’album “Tokyo Live”
Attraverso Music Theories Recordings uscirà il 28 marzo l’album “Tokyo Live” di Yngwie Malmsteen. L’incomparabile chitarrista vede 40 anni di carriera celebrati in questa raccolta di pezzi dal vivo, dei quali “Top Down, Foot Down” è un’anticipazione.
Il brano è tratto dall’album del 2016 “World on Fire” e mette in mostra estro e l’eleganza di Malmsteen, il tutto racchiuso in una versione della canzone di poco meno di due minuti. «”Top Down, Foot Down” è uno dei miei numeri live preferiti, con arpeggi di C#m in arpeggi di E e una melodia fluida di C#m con quinta bemolle diminuita e risoluzione sospesa. Il titolo descrive anche il mio amore per l’auto decappottabile» spiega Malmsteen.
Il concerto è stato registrato allo (altro…)
(Metal Blade Records) Sei anni per un nuovo album. Dopo una pandemia, situazioni personali o della stessa band, ora “This Consequence” campeggia davanti a noi. I Killswitch Engage sono ben legati alle loro matrici di stile più note, fatte di una continuità con il proprio blasone e dunque del proprio sound. I KillS rispetto ad altre metalcore
(autoproduzione) Nascono a Mantova nel 2004 i 

(Ripple Music) In maniera soft ma con buone e variegate idee nella testa, i Temple Of Discord esordiscono in modo ammirevole. “In The Ashes” è un ascolto che porta su più piani, lasciando sbocciare canzoni interessanti e con intrecci tra rock e hard & heavy, dark e folk. Un sottile senso di malinconia e tanta introspezione nei Temple Of Discord, sembra andare verso i
(Century Media / Sony Music) L’ultimo album dei Lacuna Coil “Black Anima” ha entusiasmato fan e critica, 

(Agonia Records) Le contorti e sature menti dei Decline Of The I, uno dei nomi più stupefacenti mai uditi negli ultimi venti anni, continuano a partorire mostri e incubi, sogni e delusioni, vaneggiamenti della mente. Il post black metal del progetto francese si sviluppa ancor una volta tra tematiche sonore articolate e tali da accogliere più principi di stile. Tuttavia
(High Roller Records) Onore e gloria ai romani Vultures Vengeance che continuano a coltivare un tagliente e, inteso come merito e non il contrario, datato epic heavy metal. È il secondo album in studio “Dust Age” ed è incalzante, ruggente, con suoni che sembrano fuoriuscire dagli anni ’80. Tutto sembra un po’ compresso e al contempo affatto distante


(Selfmadegod Records) Provengono dal nord della Virginia ma i loro riferimenti sembrano proprio essere ubicati nell’hardcore newyorkese, solo che i Drugs Of Faith accelerano a più riprese e tanto da sconfinare in certi casi nel grindcore. “The Void” è la composizione chiarificatrice di come agiscono queste spinte compulsive. Con soli dieci pezzi