VULTURE INDUSTRIES, Alchemica Music Club, 24.11.2017. Incastri musicali.
Nei prossimi giorni leggerete un’intervista a Bjørnar Erevik Nilsen, frontman dei Vulture Industries. Tra le varie cose discusse c’è un punto particolare il quale evidenza la trasversalità artistica di questa band Norvegese. Membri che provengono dalla scena estrema, mastermind che lavora per una etichetta tendenzialmente black metal… ma il tutto canalizzato verso questa compatibilità immensa, tanto che io stesso li ho visti, negli anni, condividere il palco con svariate bands di svariati generi, compresi gli estremissimi Taake o i superlativi Devin Townsend Project.

(Silver Lining Music) Dopo l’orribile “Illud Divinum Insanus” erano in molti ad aspettare i Morbid Angel al varco. Un album che poteva essere trionfale grazie anche al ritorno di Dave Vincent, si è
(Fighter Records) All’esordio sulla lunga distanza, i bolognesi Hyperion sfornano un disco diretto e intrigante, che riesce a incrociare la fedeltà con gli schemi del metallo tradizionale con qualche strizzata d’occhio a suoni più moderni
(CDN Records) Se ti chiami Astaroth Incarnate, si può pensare che ti dedichi al black metal o a un death 
(Rockshots Records) Dopo “
(Autoproduzione) Il progetto “SenzaVita” nasce dalla specifica volontà di usare l’italiano come lingua nel cantato, uno strumento attorno al quale costruire il resto della canzone e non viceversa. Per ammissione 
(Metal Mind Productions) A due anni da “Fortune Favors the Brave” (
(I, Voidhanger Records) One man band francese, abbastanza misteriosa, che giunge al debutto. Black metal, decisamente black metal… con quelle influenza decisamente francese -vagamente post/noise ricco di
(Transcending Obscurity Rec.) Una tortura, né più né meno. Un lavoro fatto di puro noise, nel senso anche di ‘rumore’. Come se tutto ciò che ha girato nelle piste del mixer che ha assemblato