BLACK MOUNTAIN, appuntamento con il rock psichedelico il 5 novembre
Dopo aver conquistato i palchi del nostro Paese con i concerti primaverili ed estivi, per presentare il nuovo album “IV” (Jagjaguwar) pubblicato ad aprile, si conclude a Milano il tour 2016 in Italia dei canadesi Black Mountain, con una data unica finale sabato 5 novembre al Circolo Magnolia di Segrate (MI); ad aprire le danze, i connazionali Comet Control. Le prevendite sono attive sul circuito TicketOne (online e nei punti vendita); per accedere al concerto sarà necessaria la tessera ARCI, sottoscrivibile anche la sera stessa in cassa. (altro…)
(Century Media) I traguardi sono fatti per essere raggiunti, tagliati. E quindi superati. Ma un traguardo, una volta tagliato appartiene al passato e non ha più nulla a che vedere con il presente e, soprattutto, con il futuro. Se con “Construct” la band di Stanne & co era “tornata” (
(autoproduzione) Furbacchioni i Noise Emission Control o semplicemente degli sprovveduti: scelgono un nome, e non da meno un’artwork cupo, che lascerebbe pensare a una band dedita alla sperimentazione oppure a qualche surrogato
(Shadow Kingdom ) Secondo EP in carriera, il quale fa seguito al secondo album (uscito ormai ben 4 anni fa!), per i doomster Altar Of Oblivion… che celebrano così il primo anno di attività dopo il primo decennio! Tre brani ed un intermezzo, tre contenitori di riff irresistibili, dominati da un singing chiaro,
(Satanath Records) Insomma, se uniamo tutti i punti e se due indizi fanno una prova, mi sa che qui ci è saltato fuori un concept album. Ogni traccia scritta da questi blacksters italiani ha per nome una più o meno importante figura storica. Da Vlad Tepes a Diocleziano, da Alessandro il Grande ad
(Autoproduzione) Ogni volta che ascolto gli Zora, per me equivale ad un viaggio nel tempo. Mi sembra ieri, eppure son passati ben tredici anni da quando mi sono imbattuto per la prima volta in Giuseppe “Tato” Tatangelo, leader della band vibonese, in cui da sempre suona il basso, mentre in quest’ultima release si
(Werewolf Records) Questa One Man Band finlandese è all’attivo ormai da due lustri e ancora all’orizzonte non si vede un album vero e proprio. Questo progetto estremo infatti ha abbracciato la via dell’EP con il principio, secondo me vero, che è meglio fare poche ma
(autoproduzione) Il black metal lo si potrebbe anche suonare come lo concepiscono gli Anguish Dimension, ma di sicuro non è possibile registrarlo come ha fatto il duo in questione, il quale si colloca nell’atmospheric black 
(Eisenwald) Gli olandesi Fluisteraars li conosco dal debutto “Dromers”, del 2014 (e reissue del 2015). Mi manca all’appello il secondo lavoro “Luwte”, ma c’è gente che giura sia apocalittico, semplicemente fantastico. Certo, già il debutto era stupefacente, ricordo lo descrissi come una visione complessa di
(Punishment 18 Records) Un tuffo nel passato. Questa band italiana si formò nel ’79 (si chiamavano Vanessa) un po’ saltando sul vagone del NWOBHM. La gavetta va avanti. Contattano i Saxon per aprire ai loro concerti, lasciando un demo… e la storia racconta di un possibile plagio di
(Nordvis Produktion) Continua quella sorta di processo ‘possessivo’ della Nordvis, la quale vanta nel roster gli svedesi Skogen. Nordvis è stata l’etichetta che ha pubblicato il favoloso ultimo disco, “I Döden” del 2014 (