LUCA TURILLI’s RHAPSODY, svelata la prima canzone da “Cinematic And Live”
L’ultimo album dei Luca Turilli’s RHAPSODY, “Prometheus, Symphonia Ignis Divinus”, è destinato ad entrare nella storia della musica: sarà infatti il primo disco ad essere remixato in Dolby Atmos. Il rinomato produttore e ingegnere del suono Chris Heil (DAVID BOWIE, BRYAN ADAMS, SCORPIONS) ha mixato l’intero capolavoro in Dolby Atmos, candidando così questo album per una nomination ai Grammy 2017.
In aggiunta troverete due CD dal vivo nuovi di zecca, mixati da Christian “Moschus” Moos ai Spacelab Studio (Grefrath, Germania) e masterizzati da Simone Mularoni ai Domination Studio (San Marino).
Prometheus: “The Dolby Atmos Experience + Cinematic And Live” sarà pubblicato il 9 dicembre su Nuclear Blast/Warner.
Oggi è stata svelata la prima canzone dal vivo: “Rosenkreuz (The Rose And The Cross)”. Eccola: (altro…)


(Empire Records) Che album strano. Se lo ascolti senza leggere le note, ti chiedi perché sia così dannatamente ‘King Diamond’. La risposta è semplice: il progetto nasce nel 2008, infatti, come band tributo di King Diamond, per mano cura del vocalist Troy Norr (voce dei thrashers
(Inverse Records) Una sorta di breve intro in stile Meshuggah ci accompagna nel mondo tecnologico e contorto dei Subliminal Fear, qui alla terza prova in dieci anni di carriera. E diciamo subito che il disco è più che buono, anzi di più. Immaginatevi i sopracitati Meshuggah che si
(Clavis Secretorvm) E si che di solito gli Split nel Black Metal regalano piccole perle… Con il lato A di questo 7 pollici mi vien da dire che gli svizzeri Blakk Old Blood, che per altro adoro, non hanno spiccato per qualità. Anzi, diciamo che si sono gettati in quello che spero sia un
(Century Media) I traguardi sono fatti per essere raggiunti, tagliati. E quindi superati. Ma un traguardo, una volta tagliato appartiene al passato e non ha più nulla a che vedere con il presente e, soprattutto, con il futuro. Se con “Construct” la band di Stanne & co era “tornata” (
(autoproduzione) Furbacchioni i Noise Emission Control o semplicemente degli sprovveduti: scelgono un nome, e non da meno un’artwork cupo, che lascerebbe pensare a una band dedita alla sperimentazione oppure a qualche surrogato
(Shadow Kingdom ) Secondo EP in carriera, il quale fa seguito al secondo album (uscito ormai ben 4 anni fa!), per i doomster Altar Of Oblivion… che celebrano così il primo anno di attività dopo il primo decennio! Tre brani ed un intermezzo, tre contenitori di riff irresistibili, dominati da un singing chiaro,
(Satanath Records) Insomma, se uniamo tutti i punti e se due indizi fanno una prova, mi sa che qui ci è saltato fuori un concept album. Ogni traccia scritta da questi blacksters italiani ha per nome una più o meno importante figura storica. Da Vlad Tepes a Diocleziano, da Alessandro il Grande ad
(Autoproduzione) Ogni volta che ascolto gli Zora, per me equivale ad un viaggio nel tempo. Mi sembra ieri, eppure son passati ben tredici anni da quando mi sono imbattuto per la prima volta in Giuseppe “Tato” Tatangelo, leader della band vibonese, in cui da sempre suona il basso, mentre in quest’ultima release si
(Werewolf Records) Questa One Man Band finlandese è all’attivo ormai da due lustri e ancora all’orizzonte non si vede un album vero e proprio. Questo progetto estremo infatti ha abbracciato la via dell’EP con il principio, secondo me vero, che è meglio fare poche ma
(autoproduzione) Il black metal lo si potrebbe anche suonare come lo concepiscono gli Anguish Dimension, ma di sicuro non è possibile registrarlo come ha fatto il duo in questione, il quale si colloca nell’atmospheric black 