AND THEN SHE CAME, il video di “Why So Serious?”
La cantante Ji-In Cho e i suoi compagni degli And Then She Came, sono appena tornati dal tour estivo in compagnia degli Arch Enemy per ultimare l’imminente album/DVD dal vivo.
La band dà il benvenuto all’autunno con un video nuovo di zecca “Why So Serious?”, tratto dall’album di debutto.
Il batterista Kusch spiega che la canzone parla di “apertura mentale o della sua mancanza nella società di oggi. Il suo messaggio è: Apri il tuo cuore, il resto seguirà!”.
Ecco il video: (altro…)
(Peaceville Records) Se volevate una recensione di parte, la state or ora leggendo. Si perché io ci son cresciuto coi Dakthrone e per me sono un gruppo imprescindibile dell’estremo. Perciò bando alle ciance, amanti delle leggende nordiche (perché i Darkthrone
(Autoproduzione) Full length di debutto per Close To The Sky, formazione spagnola nata nel 2013, che si inserisce nella folta schiera locale di bands dedite ad un metal moderno, che inglobano progressive, djent, metalcore e reminescenze nu metal. Riffs stoppati e cadenzati
(Iron Bonehead) Dopo quasi 10 anni gli australiani Spire arrivano al debutto con il full length. Certo, non deve essere facile comporre della musica che segua e progredisca lo stile dell’EP “Metamorph” (
(Autoproduzione) Primo full length per Frozen Hell, band trevigiana attiva dal 2012 e con già un EP “Rise” risalente al 2013, ma che personalmente ho scoperto recentemente dopo aver visto il gruppo dal vivo ed esserne rimasto esaltato per la carica sprigionata. La band definisce il proprio sound
(Mighty Music) I Tygers sono una leggenda ha origine alla fine degli anni ’70, ovvero prima della maggior parte della old school ancora in giro o ancora capace di accendere il fuoco dei fans. Certo, vari scioglimenti ed una lunga pausa cancellano una persistenza che si estenderebbe per 38 anni, ma le origini rimangono quelle e
(Qua’ Rock Rec.) Sono passati un paio di mesi da quando ho avuto modo di recensire “Metamorphosis”, demo risalente al 1987 da parte degli Hyaena, band tricolore che vede in formazione l’ex Death SS Ross Lukather ed il poliedrico axe man Gabriele Bellini, unici membri
(autoproduzione) Grossa dose di rock and roll nel sound dei Joke Addiction, trio composto da Andrea Campisi, voce e chitarra, Simone Giglio al basso e Carmelo Di Natale, batterista. Campisi si
(Beyond Productions/Black Tears) Non siamo di fronte ad un’opera nuova, chiariamolo subito. Anche perché l’ultima fatica di questo pregevolissimo gruppo risale a soltato un anno fa. No, qui siamo di fronte alla ripubblicazione di due opere, ossia il secondo cd del
(Wormholedeath) Certo che se mi nominano la Norvegia non mi vengono in mente altri generi se non il Black. Ma i Know Your Nemesis son norvegesi pur facendo una sorta di versione più boombastica degli In Flames. Anzi, vi dirò che visti gli ultimi sviluppi nel
(Inner Wound) Negli ultimi anni si sono moltiplicate a dismisura le band, anche al debutto, che si lanciano in produzioni colme di ospiti importanti: ecco allora dagli Stati Uniti gli Universal Mind Project, che nell’organico stabile già vantano Alex Landenburg dei Luca Turilli’s Rhapsody,
(I, Voidhanger Records) Inclassificabili! Per quanto io possa tentare di confinare gli Howls Of Ebb in un genere, mi rendo conto quanto questo mio tentativo sia inutile. C’è poco da fare: la band statunitense è talmente geniale da non poter essere
(Hells Headbangers) Che geni assoluti del male, questi brasiliani! Suono da cantina, Cronos stesso ne sarebbe orgoglioso. Aggiungiamoci che qui eravamo proprio agli esordi del gruppo (trattasi della ristampa del secondo lavoro), quindi poche idee, confuse e maledettamente arroganti e sguaiate. No signori, dischi
(American Leather Rec.) Dopo due anni di tour e l’album “Confuse & Conquer”, i Poison Idea si lanciano in una nuova release. Qualcosa di abbastanza parco, viste le sole cinque canzoni che contengono questo EP in formato 45 giri. La band ha anche pubblicato