(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Secondo disco per questa band francese, che concentra la sua attenzione sulla storia delle miniere di carbone della loro zona, il nord della Francia, tanto che il moniker pare fosse il nome dei bambini che un tempo venivano mandati a lavorare in questi siti. (altro…)
(Is it Jazz? Records) Tra tutti i dischi pubblicati da questa etichetta, figlia della Dark Essence/Karisma, forse questo è quello che meglio risponde alla domanda: è jazz? Diavolo, sì. Lo è. Lo è eccome! (altro…)
(Silver Lining Music) Basta il singolo e il video di “Rockin’ Horse” per ricordare a tutti quanto fico sia l’esplosivo Michael Monroe! Dodicesimo disco in studio per questo rocker eccentrico, un tempo frontman dei mitici Hanoi Rocks: a 64 anni rifiuta di invecchiare, non molla, non cala il ritmo e questo “Outerstellar” conferma ancora una volta che Mr. Matti Antero Kristian Fagerholm sa esattamente come diavolo va suonato il rock’n’roll! Eccoli questi dodici brani schietti e irresistibili: dopo la già citata opener, “Shinola” è un pugno in faccia, ma con un groove micidiale e quella progressione di accordi verso il refrain che è un esempio monumentale di canzone che spacca! “Black Cadillac” è deliziosamente acida, vigorosamente incalzante, favolosamente scazzata, mentre “When the Apocalypse Comes” offre un rock melodico, un po’ sognante, un po’ malinconico. Pulsazioni meravigliose con “Painless”, un brano energetico ma dolce, coinvolgente ma oscuro. È decisamente punk “Newtro Bombs”, rock un po’ moderno e un po’ classico con “Disconnected”; le sonorità si fanno molto ribelli con quello sfogo intitolato “Precious”. Scorrevole e trascinante “Pushin’ Me Back”, rock un po’ southern e favolosamente classico con “Glitter & Dust”, rock graffiante e da cantare a squarciagola con “Rode To Ruin”, intima e ricca di passione la conclusiva “One More Sunrise”. Brani brillanti, arrangiati in modo sublime, con quel sassofono che a volte emerge (sublime nel brano che chiude il disco!) ricordando a tutti che Michael Monroe non è solo un superlativo frontman con una voce iconica. Un album da ascoltare a tutto volume, con l’acceleratore a tavoletta, godendo, sognando, esigendo, cavalcando quel cavallo imbizzarrito che solitamente chiamiamo vita!
(Season of Mist: Underground Activists) Il progetto Bizarrekult creato dal siberiano Roman V. – da quindici anni trasferitosi in Norvegia – a oggi segna probabilmente il suo apice creativo con il terzo album “Alt Som Finnes”. Un lavoro che risulta evocativo, intenso (altro…)
(Wüstenberg Records / Autoprodotto) Energetici, solari, incalzanti, coinvolgenti: è questo che offrono i tedeschi Wüstenberg, progetto del vocalist Franz Wüstenberg, il quale ha deciso di percorrere un sentiero tutto suo dopo un decennio passato come front man dei The O’Reillys and the Paddyhats (un’irish folk punk band tedesca). (altro…)
(Memento Mori / Grindhead / Primitive Moth) Secondo album per Malignant Aura, formazione proveniente dall’Australia, fautrice di un death metal pesantemente contaminato dal doom, sulla scia di nomi come Hooded Menace e Incantation. (altro…)
(Metal Zone Italia) “Century” è il quarto ruggito in dieci anni da parte degli Imago Imperii, è questa volta è un heavy metal fiero e deciso, diverso dunque dal loro power metal d’ordinanza. “Century” in poco meno di quaranta minuti piazza nove canzoni abbastanza (altro…)
(Hells Headbangers) Prolifico Soulreaper, l’unico membro (in studio) dietro questo progetto greco: “Unveiled Nightsky” è il quinto disco in quindici anni… da quando il moniker è mutato da ‘Unveiled Nightsky’, dando un tocco di autocelebrazione a un progetto che, complessivamente, risale al primo anno di questo millennio. (altro…)
(Century Media / Sony Music) Attivi da quasi quindici anni, gli americani Worm sono un crossover tra black sinfonico in linea con Dimmu Borgir o Old Man’s Child e un black che offre grande spazio alle chitarre, alla melodia, agli assoli… con brani quali la title track, che sparano dentro un black ricco di tastiere e iniettano un assolo della sei corde decisamente lungo e avvincente… sembra quasi una fusione tra black sinfonico anni ’90 e shred tipicamente anni ’80. (altro…)
(Iron Bonehead Productions) Debutta questa band australiana, un po’ la continuazione degli ormai sciolti Innsmouth, visto che Beau Dyer (qui alla chitarra, ma nella band precedente anche vocalist) è l’artefice di questa nuova entità, che comprende altri membri della scena locale, compreso il vocalist Appleton (ex Roadside Burial). (altro…)
(autoprodotto) John Macko è il bassista dei Fifth Angel, ma qui si lascia andare alla sua ispirazione, tra prog metal e metal moderno, con il batterista dei Fifth Angel Ken Mary, la chitarra di Adrian Thessenvitz (degli AD Infinitum!) e la voce della favolosa Georgie Chapple. (altro…)
(Heavy Psych Sounds) Arriva questa tellurica espressione heavy psych-stoner, dell’ormai esperta band ligure Oreyeon. Dopo tre album e un EP ecco un nuovo full length colmo di fierezza, energia e un incedere sicuro venato da qualche buonissimo (altro…)
(Purity Through Fire) Ruvidi, misantropi e dannati Häxär, chitarra e batteria, e Askahex, voce, basso e violino. Quattro album in sei anni per onorare il black metal, con un atteggiamento un po’ scarno in fondo e fortemente raw, totalmente votato ai principi misantropici, epici e gelidi del (altro…)
(Massacre Records) Quarto full length per i Death Dealer, supergruppo costituito dall’ex Manowar Ross The Boss e da Stu Marshall dei Dungeon alle chitarre, al basso Mike Le Pond dei Symphony X, alla batteria troviamo Steve Bolognese, che con Ross fa parte della Ross The Boss Band, mentre alla voce c’è l’impressionante Sean Peck dei Cage. (altro…)
(Non Serviam Records) Ennesimo cambio di etichetta per il sesto album della formazione belga (trasferitasi in Olanda), il secondo con il nuovo cantante (credo il terzo o quarto nella storia di questa formazione), Jesse Peetoom (Aran Angmar, ex DunkelNacht). (altro…)
(code666) È un black metal diverso quello degli italiani Diespnea: è un black atmosferico. È un black che venera le tenebre tanto quanto la luce, quella del sole, quella della vita con tutti i suoi significati, la luce che domina la copertina dell’album, sicuramente con un’estetica decisamente inconsueta per un genere come questo. (altro…)
(Metal Blade Records) Otto dannatissimi anni per avere una nuova mostruosità, da una delle death metal band americane più amate. Lee Harrison, batterista, è stato fino a poco tempo fa l’unico membro originario dei Monstrosity. “È stato” perché Mark van Erp, bassista (altro…)
(Season of Mist) Brani quali “Lunga Vita Alla Necrosi” o “Il Veleno Della Natura” sono inquietanti; lo sono per i testi, in un chiarissimo italiano, tanto poetici quanto infinitamente decadenti, perversi e malati; lo sono per la voce assurdamente delicata di Erba del Diavolo… la quale è certamente in grado di risultare aggressiva, arrivando al growl… ma questa sua impostazione quasi innocente, così pulita, riesce a rendere l’intera esperienza dei brani ancor più malvagia, nefanda, inneggiante a un senso di malignità nefasto. (altro…)
(autoproduzione) Quando l’album “Tantric Love Charmers” si apre con la canzone “Butterfly Bolero”, si spalanca una dimensione dimenticata ma soave e quasi sognante. Tantric Love Charmers sono Stefano Diamanti, voce (noto anche per essere parte della prog (altro…)
(Blood Harvest Records) Album di debutto per Void Monuments, formazione con base a San Pietroburgo, con il chitarrista di origine ucraina e una devozione per l’old school death metal americano; dischi come “Altars Of Madness” dei Morbid Angel, il debutto eponimo dei Deicide e “Imperial Doom” dei Monstrosity devono essere stati il pane quotidiano per questi cinque ragazzi, visti i palesi omaggi alle band sopra citate; omaggi che si traducono in riff, quella parolina magica che, non mi stancherò mai di ribadirlo, molte formazioni death metal attuali tendono a trascurare in nome di tecnicismi sterili e fini a se stessi. (altro…)
(Subsound Records) Incalzante e irresistibile, il nuovo lavoro degli italiani KRÖWNN. Il disco è dichiaratamente ispirato al manga ‘Berserk’ di Kentaro Miura e ai videogiochi ‘Dark Souls’, ‘Bloodborne’ ed ‘Elden Ring’, convergendo in un viaggio tormentato tra sonno violato e innocenza disintegrata; videogiochi, manga o meno, questo sound è immensamente doom. (altro…)
(Dark Essence Records) Black celebrativo, puro black, black dalla Norvegia: due band, i Koldbrannn e i Tilintetgjort, entrambe con un brano inedito ed esclusivo. I primi propongono un’avvolgente e prepotente “Den Klandestine Kjerne”, canzone scritta per “Ingen Skånsel’”, una delle prime, poi non inclusa nella tracklist definitiva e conservata per altre occasioni… come questa. (altro…)
(Ripple Music) Forse è questa l’incarnazione più diretta dei Kyuss, grazie alla presenza di Mr John Garcia, appunto un ex della storica band stoner. Garcia affiancato da Dandy Brown (Orquesta Del Desierto) al basso, Mike Callahan (Earshot, Disengage) e David Angstrom (altro…)
(Century Media Records) Non è un nuovo album, non è il successore di “Die Urkatastrophe”. Sembra una compilation, ma non lo è nemmeno. Forse un EP. Più o meno. Ci sono due nuovi brani e una nuova versione di altri. Ma è il significato di “Soldatenschicksale” che dovrebbe far aprire gli occhi, far riflettere sulle tematiche trattate da questa band tedesca, ovvero la prima guerra mondiale… una sola delle interminabili guerre che hanno segnato la storia dell’umanità. (altro…)
(InsideOut Music) Dopo oltre un decennio, per l’esattezza tredici anni, torna — quasi di sorpresa — il modern progressive degli australiani Karnivool. È il loro quarto lavoro, concepito dopo tanto tempo trascorsi a suonare ovunque, Download e Hellfest compresi, oltre che in studio (ben sette anni, a quanto sembra): “In Verses”, un disco intenso e brillante, anche se offre progressioni oscure; musicalmente complesso, contorto, ricco di dettagli: un lavoro subito coinvolgente, ma capace di regalare profonde emozioni a ogni successivo ascolto. (altro…)
(Audio-To-Go Publishing Ltd.) Cercare di catalogare la musica di Damien Cain è un’impresa perdente in partenza. Nato in Germania nel 1970, ma da anni stabilitosi in Irlanda, Damien Cain riesce a coniugare malinconia e potenza attraverso generi musicali che spaziano dal rock alternativo al gothic, passando per atmosfere celtiche e spruzzate metal più o meno moderne. (altro…)
(InsideOut Music / Sony Music) È il sedicesimo disco di questa immensa band prog internazionale, la cui line-up comprende anche l’italiano Alberto Bravin, attuale frontman della Premiata Forneria Marconi, artista entrato nei Big Big Train in occasione del precedente album, in seguito alla morte prematura di David Longdon. (altro…)
(Soulseller Records) Il black/death metal esposto con suoni affatto levigati e con qualche leggera imperfezione, cosa che rende il tutto più cattivo e veritiero. Gli Ensanguinate per questo loro secondo album – il precedente “Eldritch Anatomy” è stato recensito (altro…)
(Soulseller Records) Il nuovo album degli In Aeternum intitolato “…of Death and Fire”, è una sintesi e manifesto degli elementi che possono definire il black/death metal. L’album infatti vede scorrere tra i pezzi soluzioni sia death che black metal nonché elementi thrash metal, con molteplici cambi (altro…)
(Nadir Music) Crystal Sun è un progetto musicale nato dalla mente di Ale Moz, per molti anni bassista dei Detestor: un progetto che Ale non ha potuto completare a causa del cancro che l’ha portato via il 16 luglio 2024, all’età di cinquant’anni. (altro…)
(Xtreem Music) Il carrarmato svedese forgiato col death metal nazionale e conosciuto come Paganizer, si rimette fieramente in marcia per la quattordicesima volta. Il combo capitanato da Rogga Johansson, infaticabile chitarrista, cantante e autore per numerose altre band, propone “As Mankind Rots”, opera che identifica al meglio l’identità stilistica della band. Gli scandinavi restano (altro…)
(autoprodotto) Debutta questa band italiana, nata nel cuore della Sardegna. Una band in circolazione da tempo, una band che ha percorso chilometri, vissuto tra furgoni, tende, backstage e palchi. Una band con gavetta, con esperienza. Con passione. Il nocciolo duro è un duo, il vocalist Mario Fancello e il chitarrista Andrea Ledda, ma per andare in giro servono gli altri musicisti, serve essere una vera band, ed ecco che sembrano stabili anche i tizi della divisione ritmica, ovvero Andrea Burattin alla batteria e Nicola Ceccato al basso. (altro…)
(Heavy Psych Sounds) Momenti di eleganza, attimi di mistero, un’intensità divorante e pesantezza. Intarsi di magia e striature di suoni. I Lord Elephant sono l’essenza di un sound superiore. (altro…)
(Century Media Records) La storia del black metal non può esistere senza di loro. Forse il black metal continua a perseverare, a esistere, solamente per il fatto che questa band esiste ed è in attività, quasi come un leader oscuro, una guida di dannazione spirituale, una torcia di fuoco nero che ogni altra band devota a questo genere deve seguire. Sono quarant’anni di storia, di mistero, di pagine di cronaca, di avvicendamenti nella formazione… forzati o meno. (altro…)
(Nuclear Blast Records) Album intenso e intelligente per i danesi Møl, i quali giungono al terzo full length. Blackgaze, post black e un tocco consistente di modernità, quasi pop: un mix strano, quasi inconcepibile, eppure efficiente e molto potente. Brani laceranti, travolgenti, che parlano di sogni. (altro…)