LJUNGBLUT – “Vietnam”
(Karisma Records) Questo è il progetto solista di Kim Ljung, anche autore, paroliere e bassista di Seigmen e Zeromancer, un artista che ci ha già ci ha allieto con pubblicazioni quali “Villa Carlotta 5959” e “Sauda”. (altro…)
(Karisma Records) Questo è il progetto solista di Kim Ljung, anche autore, paroliere e bassista di Seigmen e Zeromancer, un artista che ci ha già ci ha allieto con pubblicazioni quali “Villa Carlotta 5959” e “Sauda”. (altro…)
(Napalm Records) La dea Trivia, ovvero un riferimento a tre dee dell’antichità romana e greca. Questa parola racchiude la triplice natura delle divinità, ma l’album dei Year Of The Goat vuole richiamare particolarmente l’attenzione su Ecate, dea degli inferi, madre delle streghe. Con “Trivia Goddess” la band svedese vuole ritornare sulla storia e le tradizioni che (altro…)

(InsideOut Music / Sony Music) Non posso non ammirare il genio deviato di Arjen… con le sue molteplici personalità che si manifestano in tutti suoi progetti musicali nei quali lui è sempre il mastermind circondato da un manipolo di cantanti e musicisti sempre di altissimo livello. Ayreon, Star One, Ambeon, Guilt Machine, The Gentle Storm e altri, oltre a questo progetto che porta il suo nome e che giunge al quarto album in trentadue anni di storia, il primo da tredici anni a questa parte (tempo durante il quale le altre ‘band’ ci hanno regalato svariati lavori), quando uscì “Lost in the New Real”. (altro…)

(Northern Silence / Brilliant Emperor) Instancabili gli australiani Pestilential Shadows, i quali giungono all’ottavo disco in oltre vent’anni di onorata carriera. Un black metal trionfante, trionfale, ricco di melodia, ricco di assoli, che non rinuncia a cori, ad atmosfere suggestive, ad impeto marziale, regalando il giusto spazio a ciascuno strumento grazie anche a una registrazione equilibrata e di alta resa. (altro…)
(Pelagic Records) I Barrens fanno parte della galassia generata dalla Pelagic Records, dunque Druids, God Is An Astronaut, Mono e altri. Sono svedesi, di Göteborg, hanno un’esperienza ventennale nella scena musicale e pubblicato per Denovali, suonato con Mogwai per citarne alcuni, inoltre “Corpse Lights” è prodotto da Kristofer Jönson, già loro sostegno (altro…)
(Purity Through Fire) Un progetto che nasce attraverso le intenzioni di un duo ucraino che pare al momento si trovi in Germania, avvalendosi di un batterista per le registrazioni. Sono Styrr e Ingvarr, entrambi multistrumentisti e al microfono. Lycane è il batterista a supporto, oltre all’intervento di due coriste in alcuni pezzi. Il secondo album degli Schreigarm è (altro…)
(Inverse Records / Meara Music) Sono elementi provenienti da varie formazioni i finlandesi I, Cursed, i quali sono fanatici del tipico sound svedese sospeso tra grind e death metal, modellato attraverso una produzione ovviamente curata. Finlandesi dunque ma con principi della vicina Svezia per questa manciata di minuti nei quali i pezzi vengono sparati fuori a raffica (altro…)

(autoprodotto/Nadir Music) Compiono 30 anni i genovesi Il Segno del Comando, band con uno stile che riesce a collocarsi a cavallo di molteplici generi, dal prog al doom, dal metal al un rock esoterico, passando per il dark, per il jazz e qualsiasi altra direzione sonora diventi necessaria per esprimere la profondità spirituale del mastermind, il Maestro (e virtuoso del basso) Diego Banchero, il quale ama farsi ispirare dalle opere di Gustav Meyrink. (altro…)

(Go Down Records) Trasuda energia da vendere “The Future Is Now”, nuova fatica per i marchigiani Mad Dogs, fautori di un garage rock dalle forti tinte punk senza fronzoli, caldo, viscerale e diretto, sulla scia di realtà come Hellacopters e Gluecifer, ma con una carica passionale ed emotiva che rende il sound della band unico ed emozionante, quanto aggressivo e sfrontato. (altro…)

(Mighty Music) Finalmente del sano metallo! Gli inglesi Fury, in giro da quindici anni e giunti al quinto album in studio, tornano con un lavoro irresistibile! Con “Interceptor” mettono letteralmente una marcia in più, in quanto non canta più solo il membro fondatore (e chitarrista) Julian Jenkins: è entrata in pianta stabile anche Nyah Ifill (ex Aramantus), una vocalist potente, grintosa e dotata di una radice soul che si combina perfettamente con la voce rock del mastermind. (altro…)

(BMG) Partiamo dalla dichiarazione: “Le leggende del rock Mötley Crüe, hanno annunciato l’uscita di ‘From The Beginning’, una nuovissima raccolta di singoli in arrivo il 12 settembre 2025 tramite BMG. Lo stesso giorno in cui i leggendari rocker daranno il via alla loro attesissima residency di 10 concerti al Dolby Live at Park MGM di Las Vegas, NV’. (altro…)

(Non Serviam Record) Band che emerge dalla scena black di Barcellona, che debutta con un certo impeto, regalando un album di black metal sinfonico aggressivo, violento, certamente teatrale, ma non per questo meno aggressivo e sulfureo. In verità si tratta di un mezzo debutto, visto che quasi tutti i membri hanno già militato negli Oblivion, entità che comparve (per poi scomparire subito dopo) nel 2003 con un demo (“Stormy Eyes of Revenge”) , prova che condusse la formazione in giro per l’Europa, anche in tour con i norvegesi Ancient, prima dell’oblio. (altro…)

(Godz Ov War Productions) Una pesante ma ben bilanciata interazione tra death e thrash metal, quella esposta dai polacchi Pandemic Outbreak al secondo album in studio intitolato “Torment Beyond Comprehension”. Suonano davvero bene e ogni pezzo scorre liscio tra sussulti potenti e passaggi anche articolati con vivaci spunti (altro…)
(Lay Bare Recordings) La musica dei tedeschi Coltaine è un sublime mix di psichedelico atmosferico, di post-rock malinconico e di… celestiale blackgaze, il tutto dentro una immensa dimensione eterea per una band capitanata da una front woman favolosa capace di alimentare con impeto quello stato di trance, quell’ossessione sonora, quell’ipnotismo penetrante. (altro…)
(autoproduzione) Quindici canzoni della divina Anna KiaRa, cantante russa parte dei Njörda, ex Imperial Age e collaboratrice in altri progetti, come i Therion e i Rotting Christ. “Symphony of Rage” è il suo terzo album, creato con suo marito Paul Maryashin , multistrumentista e arrangiatore, ex Autumn Woods, Imperial Age e altri. Anna KiaRa si muove in uno spazio tendente (altro…)
(Reigming Phoenix Music) Gli Eleine dopo il secondo album “Until the End” del 2018, hanno preso l’abitudine di pubblicare un EP tra due full length e “We Stand United” è il terzo. Chissà quanto interesse dei fan porta alla band svedese tale abitudine, infatti (altro…)

(Autoproduzione) Giungono al secondo album i milanesi Sick Society, nati nel 2016 da una costola dei power metallers Derdian, con l’intenzione di esplorare territori vicini al thrash -ma non solo- i quali non sempre si sarebbero adattati al sound della band madre. (altro…)

(Mighty Music) Tornano i danesi Svartsot, silenziosi dal 2022, ora giunti al sesto album in carriera. Un folk metal, magari folk death metal, che celebra i due decenni di storia, se non contiamo un primo anno sotto il moniker ‘Skoll’. (altro…)

(Hells Headbangers) Doppio album celebrativo per Deceased, tra i prime movers della scena death metal americana e mondiale, che si appresta quest’anno a festeggiare i quarant’anni di carriera con questa raccolta che ripercorre in maniera esaustiva tutta la discografia di una band che, pur non avendo raggiunto le vendite di alcuni colleghi, ha sicuramente contribuito a plasmare il death metal come oggi lo conosciamo, ma allo stesso tempo interpretando il genere in maniera del tutto personale. (altro…)
(Sentient Ruin Laboratories) Se “Threat” fosse uscito nel 1988 poteva essere il fratello maggiore di molti album successivi a quella data o almeno il cugino di molti del periodo e dunque avere incidenza sui musicisti negli anni successivi. Di certo i Killing (altro…)

(Long Branch Records/SPV) Sono di Dresda e sono in giro da dieci anni, con una formazione stabile da moltissimo tempo, capitanata dall’esplosiva frontwoman Francis Tobolsky. (altro…)

(Massacre Records) Con il precedente “If You Only Knew” erano tornati dopo ben sei anni… e ora ne sono passati altri cinque per poter giungere a questo nuovo lavoro, un concentrato di heavy metal e di power metal che genera un immenso piacere nell’ascolto, tra head-banging e corna alte al cielo. (altro…)

(Apollon Records Prog) “Landsbysladder” in norvegese significa ‘pettegolezzi di vilaggio’, e infatti i Panzerpappa danno vita a un favoloso concept album strumentale che ‘parla’ di voci, di relazioni e drammi di paese di provincia,… praticamente una cronaca musicale di drammi minori e maggiori che si svolgono in una comunità molto unita dove tutti conoscono tutti, o almeno credono di conoscersi. (altro…)
(King Volume Records / Blues Funeral Recordings) The Rat Queen è Riley Pinkerton, voce e chitarra ritmica, e guida questa formazione che pubblica un nuovo album dalle tinte opache ma vibranti. Con il chitarrista The Count, cioè Franco Vittore, e The Plague (altro…)
(Reignin Phoenix Music) La gloriosa aquila teutonica dei Primal Fear è sempre bella ma oggi vola meno alto del normale. Riconoscendo ai veterani dell’heavy/power tedesco una buona coda nella loro (altro…)

(Hammerheart Records) Quando Jörgen “Jurg” Ström (ex-Skineater, ex-Omnicidal, ex-Rimfrost) nel 2020 prese la decisione di seguire il suo personale percorso musicale, aveva concepito la creazione di tre album. Vennero così “Sol”, seguito da “Måne” e infine l’ottimo “Tundra”, disco che vide finalmente il supporto della label, l’uso di un vero studio di registrazione, il coinvolgimento del produttore Micke Andersson e pure la necessità di evolvere dalla dimensione di one man band verso una line up completa, convocando quindi Sebastian ‘Hravn’ Svedlund (Rimfrost, Omnicidal, Sister Sin) alla chitarra e Stefan ‘Jansson’ Jansson (Omnicidal, ex-Devilicious) alla batteria. (altro…)
(Nuclear Blast Records) Alcuni angoli del nuovo album dei Nailed Obscurity riportano alla mente certe atmosfere degli Anathema, rilette però con l’abilità contemporanea che potrebbe metterci una formazione in giro da venti anni, dunque già nata (altro…)

(Nuclear Blast Records) Secondo album per gli australiani Mélancolia, i quali stanno guadagnando notorietà internazionale grazie al loro metal estremo, tra il nu-metal e il death core, dove furia letale e ricercatezza del suono si fondono per dare origine a musica impattante e travolgente. (altro…)

(Steamhammer / SPV) Quattordicesimo album per le leggende del power metal statunitense Vicious Rumors, tornati in formazione nuovamente rimaneggiata, costituita dai due membri storici Geoff Thorpe e Larry Howe, dal bassista Robin Utbult e dai nuovi entrati Denver Cooper alla chitarra e da Chalice, tredicesimo cantante della band, se contiamo anche il periodo in cui il chitarrista Geoff Thorpe ha assunto anche il ruolo di lead vocals. (altro…)
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(Nordvis Produktion) In concomitanza con la pubblicazione del nuovo album “Laurentian Blue”, Austin Lunn e la Nordvis hanno confezionato questa interessante compilation la quale, oltre a diffondere contemporaneamente all’album ‘folk’ delle sonorità black, riprende del materiale ‘sparso’, ovvero canzoni mai diffuse o che sono comparse in split o EP, pertanto meno note, meno conosciute di quelle degli undici album pubblicati diciotto anni di onorevole carriera. (altro…)
(De Tenebrarum Principio) Pregevole debutto per i Blutsauger che si presentano con uno scrigno pieno di gemme black metal, intagliate con quello stile ruvido e primordiale degli anni ’90. Il duo italiano, H. Škrat e Hörske, suona senza fronzoli, con distorsioni (altro…)

(Massacre Records) Giungono al quinto album i tedeschi The Prophecy 23, paladini del genere da essi definito come ‘fresh metal’, che altro non è se non quello che all’inizio degli anni ’90 era conosciuto come crossover. (altro…)
(RPM – Reigning Phoenix Music) Nonostante siano in circolazione da ventuno anni e siano giunti al settimo album, l’esistenza degli Incite è da sempre caratterizzata da confronti con Sepultura, Soulfly e tutto ciò in cui ha messo mano e voce il seminale e carismatico Max Cavalera; per chi ancora non lo sapesse, infatti, il leader degli Incite è Richie Cavalera, appunto il figliastro di Max, quindi quel cognome così ingombrante crea ovvie aspettative. (altro…)

(I, Voidhanger Records) Gli inglesi Sea Mosquito dal 2018 hanno fatto un po’ gavetta: EP, split, cose minori… fino a giungere al debutto “Igitur” uscito in forma indipendente due anni fa. Nonostante la breve storia, quest’anno hanno pubblicato pure una compilation, fino ad arrivare a questo primo lavoro accompagnati da un’etichetta come la I, Voidhanger Records, decisamente una delle più adatte per promuovere queste sonorità sperimentali, capaci di portare il black metal in ambiti noise, psichedelici e pure industriali. (altro…)