Appena qualche giorno fa, il mio amico Luca Zakk ha scritto un meraviglioso articolo sulla professionalità nel mondo del metal (QUI), e prendo spunto da quello che vi ha raccontato lui per descrivervi la mia esperienza generale al Beastival, festival bavarese erede di quell’Earthshaker rappresentato in un ben noto DVD dei Manowar.
‘Professionalità’, peraltro di rigida impostazione germanica, è infatti l’unica parola che mi viene in mente per illustrarvi l’organizzazione generale dell’evento: perché non mi è mai capitato di trovarmi ad un festival dove il tempo sia stato così inclemente (tre giorni di pioggia e vento con temperature serali al di sotto dei dieci gradi) senza che questo comportasse il minimo disagio (altro…)