(AOP Records) Esordiscono insieme il cantante Arneriach di Hail Spirit Noir, Marche Funébre e altri, e il polistrumentista Lykormas di Hemelbestormer, Rituals Of The Dead Hand e altre band ancora. Attraverso il black metal rivisto in una sua versione melodica e con influenze melodic death, i due musicisti belgi stemperano l’oscurità del genere per offrirlo in una maniera scorrevole e meno spinosa. Tra passaggi con ampie e gelide atmosfere e marce costruite, articolate e melodicamente accattivanti, gli Archaic Oath offrono un apio parco sia melodico che di soluzioni fruibili. Un black metal svuotato del suo principio dirompente e ruvido, fedele però alla scuola epica e magari un po’ sinistra, “Determined to Death and Beyond” al contempo accoglie anche brani di stampo blackened death metal, sempre occupati da fasi atmospheric black metal e con tagli quasi symphonic. Un lavoro accattivante anche per via di un minutaggio non eccessivo e soprattutto con arrangiamenti ben pensati. Dissection, per certe trame melodiche del riffing, anche gli Old Man’s Child e cose degli Agathodaimon ed Emperor, emergono in giro nelle spaziature melodiche e d’atmosfera. Proprio quest’ultimi sono omaggiati con la cover di “Ye Entrancempirium”. Tuttavia proprio la durata ben misurata dell’album lascia ben assorbire e vivere i repentini cambi melodici e questa atmosfera generale in stile nordico, dai tratti fieri e allo stesso tempo melodiosi.

(Alberto Vitale) Voto: 8/10