
(Napalm Record) Album numero otto per questa band tanto assurda quanto geniale. Tra l’hard rock e l’heavy metal, con un certo libertinaggio artistico che rende difficile un chiaro collocamento settoriale, cosa che trovo semplicemente favolosa. “Achilles” è hard, è heavy, è doom, riesce a passare da impostazioni stile Kiss fino a incedere che ricordano molto i Black Sabbath. Ma non manca lo sleaze, e nemmeno il dark, non mancano brani impegnati ma non mancano nemmeno hook irresistibili, come questa travolgente love song intitolata “God Damn Beautiful”. Le chitarre sono un portento, sia ritmiche che melodiche, grazie al duo composto da Arve Isdal (aka Ice Dale, il chitarrista degli Enslaved, degli I, ex Abbath, ex Paul Di’Anno, ex Gorgoroth… ecc.) e Thomas Tofthagen (ex Sahg)… senza dimenticare il timbro vocale di Toschie, così pulito ma così tagliente, capace di creare un’aura strana, quasi in contrapposizione con il resto della band, pur legando in maniera incredibile. Strizza l’occhio al power la title track, “In The Eye Of The Hurricane” suona ottantiana e da radio hit, mentre “Vampires” è doom vecchio stampo, doom antico, doom prima di chiamarsi doom… brano con un ritornello invincibile. Con “Pretty Little Lies” riescono pure a regalarci una power ballad molto ben riuscita, uno di quei brani che all’epoca dei Guns ‘n’ Roses o degli Skid Row avrebbe scalato le classifiche. “Insanity”? Decisamente NWOBHM con un ritornello pazzesco, mentre “Hell Is Eternity” ha un riff granitico reso ancor più grandioso da chitarre stellari… con un testo che ricorda a tutti che qualcuno qui dentro ha a che fare con il black metal. Micidiale “Six Feet In The Ground”. Ci senti accenti degli Iron Maiden su “Running Through The Night”, ma anche un tocco di Motörhead, prima della conclusiva “New Star Falling”, un brano un po’ heavy, un po’ pop, un po’ malinconico. Hard, heavy, sleaze, pop, Iron Maiden, Thin Lizzy, Skid Row, Black Sabbath: sono così tanti gli spunti che diventa impossibile capire cosa appartenga a una band o a un genere in particolare. Ma il risultato è fresco, è appassionante, è energetico; “Achilles” è un altro album estremamente avvincente, composto e suonato con infinita passione, un disco che suonerà glorioso dal vivo, con brani che sembrano concepiti per monopolizzare le radio.
(Luca Zakk) Voto: 9/10




