(Fetzner Death Records) Naïwyn in una quindicina di anni ha costruito un nome interessante. Si tratta di Azgaal, un progetto di black metal che al momento aleggia in atmosfere melodiche e agili. Tra situazioni vicine ai Forgotten Tomb, escursioni in terreni gothic e dark metal, si insinua il black metal dalle andature scorrevoli e con un impianto sonoro privo di spazi ruvidi. Il musicista francese si esprime con una gamma di colori abbastanza variegata. Infatti, entrano nei pezzi anche elementi heavy metal nonché copiosi passaggi thrash metal. La generale struttura melodica vede una tessitura combinata tra riff di chitarra e tastiere. In quasi cinquantacinque minuti, Azgaal si concede qualche passaggio rude, ma la tendenza a stemperare con melodie assimilabili, spesso ariose e dunque meno nere del previsto rispetto al black metal canonico, rende “Divine Hitman” un percorso morbido e agevole per l’ascoltatore. I testi in francese poggiano sulle figure angeliche della tradizione ebraica, prendendo riferimento da un antico testo. In conclusione si vuole esprimere l’unico appunto: la durata di “Divine Hitman” poteva essere ridotta. Tagliare qualche parte di troppo in giro sarebbe stato il caso, perché ciclicamente si ha la sensazione che il senso della consequenzialità nelle trame dei pezzi sia instabile.

(Alberto Vitale) Voto: 7,5/10