(Selfmadegod) I Barren sono del Belgio e in azione da circa nove anni. Con “Verderf” siglano il loro secondo full length in studio, sommato a EP, split e pezzi sparsi in carriera. “Verderf” porta all’ascoltatore un impasto tra grindcore, crust e death metal, con suoni ruggenti, a volte stridenti e comunque pesanti. Chitarra e basso erigono un vero e proprio muro sonoro, la batteria fa il suo sporco, dannato e infaticabile lavoro. Al microfono i Barren ci vanno in growl e scream. In poco meno di diciannove minuti svelano la loro identità, la propria essenza primaria e senza mezzi termini. Pezzi brevissimi ma con una loro concezione precisa: un inizio, uno sviluppo sconquassante e un finale esplosivo. Che lo facciano sotto le infatuazioni del grindcore o con un misurato death-crust dalle venature nelle quali scorre nitroglicerina, i Barren presentano il proprio modo di essere in maniera arrembante. Nel grindcore tutto è stato detto e quelle poche cose dette sono state riprese da chiunque. Pertanto, i belgi non rimasticano modelli o inventano chissà cosa, ma sono l’essenza di questo essere feroci, diretti, degnamente grindcore. Dunque onesti, cattivi e rigorosi nel dare una direzione alla loro sfacciata distruttività: i Barren sono una perfetta e auspicabile denuncia della miseria umana.

(Alberto Vitale) Voto: 8/10