(Immortal Frost Productions) Terza opera in quattro anni per questo musicista fiammingo di nome Ronarg, mentore del black metal crepuscolare e ruggente dei Bloedmaan. Dal 2022 a oggi c’è stata un’evoluzione che ha portato a suoni più nitidi, ma tenaci e graffianti, per un black metal classico che rievoca scenari cari a Burzum, Immortal, Darkthrone e, più in generale, alla seconda ondata del black metal degli anni d’oro. “Circle of the Moon” piomba l’ascoltatore in atmosfere glaciali ed epiche, dominate dal suonare in tremolo e da passaggi di grande respiro con arpeggi. Drumming molto elementare, ma funzionale al tutto, con differenti marce presenti nei pezzi. La voce è in scream, con qualche modulazione. Gli scenari sono freddi, caratterizzati spesso da melodie tendenti all’epico e con punte di solennità. Si può definire atmospheric il black metal dei Bloedmaan che, in fin dei conti, non è incline a dilungamenti inopportuni. Infatti, i brani hanno una durata compresa tra i quattro e i sei minuti abbondanti. Alcuni sono più diretti, con al massimo una variazione sostanziale; altri presentano sfumature nelle atmosfere, dettate tanto dal lavoro delle chitarre quanto dalle variazioni di marcia della batteria. Ronarg si mostra ispirato attraverso un lavoro che appare anche piuttosto curato, senza laccature di sorta e suonato in maniera ‘true’.

(Alberto Vitale) Voto: 7,5/10