(Shadow Kingdom) Nella recensione del loro EP di debutto (qui), le premesse c’erano tutte; ed ecco arrivare una prova sulla lunga distanza. Sette tracce di puro heavy metal americano che convince sin da subito, con una voce davvero calata nella parte. Tra episodi più rocciosi ed altri più atmosferici e riflessivi (“Dawn Phenomenon”), il disco offre una finestra nel passato, reminiscenze di un metal ormai dimenticato, dove passione e cura per gli accordi entra in connubio con lo spirito smaccatamente live, in un amarcord degli anni ’80 che non potrà non conquistarvi. Irresistibili, nel loro incedere mai pacchiano, i Blood Star risultano ‘datati’ sin dalla bellissima copertina, omaggio ai grandi classici di un po’ di decadi fa. Tracce mediamente un tantino lunghe rispetto ai canoni del metal classico, ma assolutamente figlie dei tempi moderni. Tra cori, riff immediati e accattivanti, batterie e bassi maideniani, i Blood Star avrebbero, negli anni ’80 veri, confezionato un piccolo gioiello. Ora, nel 2023, è ‘solo’ un disco heavy metal davvero ben riuscito.

(Enrico MEDOACUS) Voto: 8,5/10