(Darkness Shall Rise) Dopo un paio di singoli apripista, Micke Jansson pubblica il debut album di questo suo nuovo progetto che si affianca a quelli di Contempt Of The Light e non solo. Lui è il cantante degli Unanimated e si cimenta con il black metal attraverso una sua variante doom. “Daemonium Regni” possiede suoni aggressivi, squillanti, le chitarre un po’ impastate però, un basso che amplia la prospettiva dei suoni e poi un gran lavoro vocale, attraverso l’uso di più registri, da parte di Jansson. L’album possiede atmosfere oscure ovviamente, spesso malinconiche oppure ostinatamente ossessive e inquietanti, tanto da assistere a passaggi di natura ritual black metal. Micke Jansson ha scelto di occuparsi di tutti gli strumenti e per i testi ha optato per il latino, conferendo così un tono quasi cerimoniale alla sostanza delle sue parole e per come si legano alle atmosfere. “Daemonium Regni” prende per mano con fare rude l’ascoltatore e lo trascina attraverso un mondo nel quale la decadenza e il senso di una condanna ormai certa gravano sull’anima di chi ascolta. Jansson crea un peccato e il suo atto di condanna perpetrato, grazie a divinità supreme e infernali, le quali prendono forma in queste trame legate al black metal e il doom. Un rituale dal tono solenne, anche sulfureo e contemporaneamente spirituale.
(Alberto Vitale) Voto: 8,5/10




