(code666) Progetto internazionale, una band composta da membri di Hail Spirit Noir, Ponte Del Diavolo e Owls, che vuole imporsi fin da subito con questo provocante disco di debutto. C’è molto Medioevo, ci sono molte ricercatezze neoclassiche, c’è un’intensità teatrale che esalta un senso di gloria, un respiro epico che celebra eroi intenti a combattere nelle tenebre. Questa teatralità dà vita a un disco molto variegato, se considerato come insieme di brani, tuttavia molto coinvolgente se ammirato come un’unica opera divisa in cinque imponenti atti. “Riverflame” è tetra, pulsante, incalzante, un pezzo che spinge su un black a cavallo tra il pagan e il symphonic, senza dimenticare una chitarra solista estrema molto efficace. Epica all’ennesima potenza, fin dal titolo, “Where Dragons Once Ruled”, mentre la title track è puro dungeon synth, collocato intelligentemente come intermezzo dell’opera. Con “Through Mistlands of Unearthly Worlds” c’è un forte senso di avventura e, per certi versi, quasi inevitabilmente, si avverte un’eco che riporta ai Windir, prima della conclusiva “Before the Eternal Night”, brano complesso, corposo, ricco di idee, sempre coinvolgente e spesso imprevedibile. I Riverflame, nonostante i nomi che si celano dietro il moniker, sono ancora un po’ acerbi: il disco è bello, si fa ascoltare, attrae; tuttavia, manca quel segno distintivo, quel marchio di fabbrica che lo renda unico, identificabile, particolare. Ma le basi ci sono, eccome, e queste lasciano intendere che la prossima prova potrebbe davvero sorprendere, quasi dando una maleducata scossa alla scena!

(Luca Zakk) Voto: 7/10