(AFM-Audioglobe)  I Dragonland tornano potenti, ispirati e soprattutto con il coraggio di un concept fantasy, scelta del tutto controcorrente per questo momento del mercato: e ci regalano, finalmente, la terza e ultima parte delle “Dragonland Chronicles” iniziate nientemeno che nel 2001. In questi dieci anni i nostri hanno subito diversi cambi di line-up, e la nuova formazione vede il definitivo abbandono del guitarist e fondatore Nicklas Magnusson: per fortuna, il symphonic power metal della band suona sempre alla grande, e mi dispiace solo che il promo non disponga dei testi e delle spiegazioni sulla storia. “Shadow of the Mithril Mountains” ci ripresenta appunto il vecchio sound con un tocco melodico alla Sonata Arctica in più. Molto teatrale e ben riuscito il break di violino in “The Tempest”; l’episodio più fantasy e sognante è “Fire and Brimstone”, mentre il ritornello di “The black Mare” è in grado di gettare luce su tutto il disco. I toni si incupiscono con “Durnir’s Forge”, mentre la voce che domina l’intermezzo “Throne of Bones” è così operistica da ricordare addirittura i Trans-Siberian Orchestra! La titletrack spinge al massimo l’epica compositiva della band, inserendo come di consueto qualche elemento progressive nelle ritmiche. In questi tempi di magra sconsolante per il power metal, un disco da non perdere: e non avete idea di cosa troverete sul sito internet della band, trasformato per l’occasione in una specie di mappa narrante fantasy…

(Renato de Filippis) Voto: 8/10