(Permafrost Records / Araki Records / Yoyodyne Records) La band Endless Floods di Bordeaux è riuscita con “Passages” a dare un carattere e una direzione alla propria produzione musicale. L’album ha un suo identificativo specifico, ovvero la scelta dei francesi di avvinghiare il doom, l’heavy e la dicitura post ai due generi, conferendo loro un carattere unico. Le atmosfere diventano malinconiche, riflessive, anche depressive e con tratti onirici; pur tuttavia, lo spessore dei suoni e una registrazione per nulla limata eruttano un grumo di sensazioni che travolge la mente dell’ascoltatore. Gli Endless Floods creano un parco sonoro che sembra provenire da un luogo ignoto e si palesa d’improvviso. Entra in gioco la voce femminile a rendere tutto ancora più spiazzante, mentre, al canonico gruppo formato da basso, chitarra e batteria, si aggiungono il sassofono, i sintetizzatori e la chitarra acustica per dare vita a “Passages”. Le melodie sono intarsi nelle pareti della malinconia, nelle atmosfere dove il ricordo, intrecciato al desiderio, definisce la vasta e naufragante anima dell’essere umano. Quattro pezzi in totale, per meno di quaranta minuti: sono i quattro pilastri di un’opera ‘post tutto’, dal doom al rock o altro, frutto di una creatività che vuole spingersi al di là. Magari attraverso un modo di suonare che a tratti è narrativo e attento, dunque, a pause, rilanci, riflessioni e climax definitivi.

(Alberto Vitale) Voto: 8,5/10