(Nuclear Blast Records) Istituzione occult rock, con evidenti trascorsi doom, i londinesi Green Lung ritornano con il quarto album in sette anni. Un atto dolce, significativo. Un atto di premura verso un suonare oscuro ma sfrenato, d’atmosfera ma articolato. “Necropolitan” è un po’ la summa dei Green Lung, con i suoi riff eleganti capaci di creare un crescendo e sfumare o essere bruscamente interrotti. Il tutto dando quel senso rock deciso, marcato e autentico. Il contorno vede una base ritmica concisa e un cantato espressivo che aumenta o sfuma il proprio pathos e lirismo. Corvi e pipistrelli che svolazzano insieme, tombe che decorano uno scenario lunare: la scenografia ideale di “Necropolitan” è proprio una necropoli che sembra ancora parzialmente vivente.
(Alberto Vitale) Voto: 8/10




