(Metal Blade Records) “Exsequiis” è un album pulito nei suoni e tenace nell’onorare il thrash metal nella sua forma più pura. Gli Harlott sono al quinto album in tredici anni e questa volta esibiscono un buono smalto, nonostante le basi dalle quali la loro inventiva sboccia siano fertilizzate da Testament e Slayer principalmente, e qualcosa anche degli Overkill. Alla fine della fiera, pur suonando bene, la band australiana si rifà al thrash metal dei tardi anni ’90, però con derivazioni evidenti. Gli undici pezzi sono decisi e arrembanti, con diverse marce nelle andature, grazie dunque a un suonare dinamico e spesso variegato nelle singole composizioni. I riff, gli attacchi della chitarra e della batteria e, in più, qualcosa nella voce, tutto riporta alla mente i nomi fatti in precedenza e il risultato è inevitabilmente quello di far capire in anticipo all’ascoltatore dove andrà poi a finire quella specifica parte nei brani. Ad ogni modo, “Exsequiis” è ben suonato e registrato, contiene un thrash metal fresco ma indiscutibilmente legato a schemi ben noti.

(Alberto vitale) Voto: 6/10