
(Fireflash Records/Edel) Hard rock da manuale per il secondo album dei parigini Harsh! Una delle tante band in circolazione impegnate nel revival anni ’80? Magari sì, ma anche no, vista la sincera energia, la potenza sonora e una forte personalità, in contrasto con ogni forma di imitazione di quel che c’è già in giro… e se Mr. Hannes Braun, il vocalist dei KISSIN’ DYNAMITE, ha accettato di curare mix e master, significa che ci sono delle ottime basi! L’album vanta un titolo perfetto, visto che trasmette sensazioni, emozioni, momenti e stati d’animo, una cosa che il rock dovrebbe fare sempre e comunque, con naturalezza, senza farsi sopraffare da regole di mercato alle quali il quartetto francese sembra immune. Brani che parlano di vita, di amori, di sentimenti privati e di stati d’animo più profondi, di identità, di lutti, di amicizia, il tutto con una carica energetica devastante, un gusto melodico incredibile e, non ultimo, un pacchetto di assoli tutt’altro che scontati o prevedibili. Potente “Break Your Way”, ribelle “All I Ever Wanted”, scatenata e con un gusto punky “Fuel to The Fire”. Sleaze melodico con “Don’t Mess With Me”, coinvolgente la power ballad “Forever Yesterday”, uno dei brani che vantano gli assoli più incisivi. Molto ben fatta ed efficace la cover di “Maniac” di Michael Sembello (il noto brano incluso nella colonna sonora di ‘Flashdance’). “Dancing Dancing” offre ottime chitarre, incisiva la performance del vocalist su “Never Gonna See Me Fall”, prima della conclusiva “When We’re Together”, un brano che inevitabilmente lascia emergere un tocco di malinconia. Ottima prova per gli Harsh: hard rock decisamente ottantiano, ma con un’aria di freschezza moderna che regala brani freschi, nuovi e pungenti, confermando ancora una volta che la fine di quel mitico decennio non è assolutamente riuscita a spegnere questo fuoco, che continua a bruciare con i suoi colori al neon e quella sua fierezza glam!
(Luca Zakk) Voto: 8/10




