(autoproduzione) Il crossover è stato uno dei generi centrali nel metal, tale da segnare svolte stilistiche importanti. Uno stile che oggi non trova molti affezionati, come lo sono invece gli Indeed You Are. Gli abruzzesi sfornano un lavoro piacevole, nel quale i riff pesanti, sostenuti da una batteria marcata, sono l’impalcatura sulla quale poi sbocciano ricami di elettronica, estemporanee linee vocali simil rap, scratch e cosucce varie. Fondamentalmente gli Indeed You Are impastano elementi nu metal con thrash e hardcore in una maniera semplice e, tutto sommato, dinamica. Uno dei pregi di “Against The Wall” è la sua scorrevolezza: ai riff possenti si susseguono trovate che iniettano melodie e un vivace trascinamento in favore dell’ascoltatore. “Against The Wall” non ha la pretesa di riscrivere le regole del genere, cosa già fatta anni or sono; però ogni suo elemento è ben inquadrato al proprio posto. Spiccano un paio di pezzi interessanti, “Beneath The Surface” e la seguente “Divided”, con il primo vicino ai Sepultura. Anche “No Way” ha questa approssimativa vicinanza alla band brasiliana, mentre “Waves Of Time”, per strutturazione e atmosfera, appare il brano più maturo e meglio arrangiato. Il quartetto abruzzese presenta poco più di ventisei minuti di musica, segno del fatto di aver deciso di lavorare al meglio su questi determinati pezzi, senza strafare. Una mossa saggia che ha prodotto un lavoro, come già indicato, piacevole ed energico. Resta, per il futuro, da piazzare più brani travolgenti e ben rifiniti di quelli presenti in “Against The Wall”.
(Alberto Vitale) Voto: 7/10




