
di rock psichedelico- giungono al terzo disco. Rock psichedelico, ho scritto, ma anche post-gaze, qualcosa di tanto penetrante e incisivo quanto etereo e lontano da una fisicità sonora terrena. “Mariposa Magic!” (anche il titolo è geniale!) esce dagli schemi, diventa ambizioso, moderno ma classico, con una sovralimentazione spinta dalla produzione firmata Juho Vanhanen, ovvero il frontman degli Oranssi Pazuzu… con queste premesse, cosa può andare storto? Nulla, infatti: “Mariposa Magic!” seduce, coinvolge, ipnotizza, con ritmi profondi, chitarre provocanti, linee vocali dal sentore cosmico, verso un’espansione sonora illimitata, paragonabile solo alla vastità del cosmo. Un disco che si muove, che cammina, che progredisce a ogni ascolto. Un disco che si libra nel vuoto, nell’assenza di gravità, un disco che genera magnetismo, che scolpisce un senso gravitazionale. Un disco che attrae radiazioni, energia, forze galattiche… cosa che poi restituisce con impeto, con vigore, con coinvolgimento. Onirici, diretti ma astratti, atmosferici ma anche diretti. Un album ambizioso, potente, corposo. Dannatamente irresistibile.
(Luca Zakk) Voto: 8,5/10




