(Debemur Morti Productions) Il paganesimo, l’occultismo, lo gnosticismo, la filosofia e ogni arcano possibile si materializzano ancora una volta in un album degli Inferno. La black metal band della Repubblica Ceca ha registrato “The Anthropic Sophisms (On the Heights of Despair)”, avvolgendolo di un’aura maestosa. Una sorta di rituale che emana emozionanti istinti, volti a portare l’anima dell’ascoltatore verso sfere ignote. Il black metal degli Inferno possiede connotati avant-garde, a tratti sperimentali e con linee che tenendono al post black metal. L’album è un turbinio di suoni che si inseguono per fondersi in emanazioni dai toni minacciosi. Ascoltare “The Anthropic Sophisms (On the Heights of Despair)” è come assistere all’apocalisse! Sontuosi e allo stesso tempo con la mente tesa a dare voce a filosofie e metodologie occulte, gli Inferno inscenando in ognuno dei quattro brani una sorta di celebrazione rituale e della quale quasi non se ne percepisse la fine. Avviene attraverso delle marce insistite, piatte e senza variazioni di sostanza. Ripetitivi ma in maniera disinvolta. Poco oltre trentatré minuti nei quali avventurarsi e uscirne con una coscienza ingarbugliata e al contempo stupefatta.
(Alberto Vitale) Voto: 8/10




