coplordi2(AFM Records) Il 31 ottobre è stato il momento per presentare sul mercato un nuovo album dei Lordi. La band finlandese rappresenta un tipico esempio di immagine (horror) costruita per potenziare la propria musica. Un ulteriore argomento per far parlare di se. Lordi è questo e tale teoria è già stata discussa QUI. In ogni caso “Scare Force One” è un ottimo esempio di heavy metal/hard rock. Un album che riprende il genere principe dell’universo metal, aggiustato con naturalezza da argomenti horror metal, gothic e con rimandi a volte parodistici ad artisti del calibro di Alice Cooper (la title track è un esempio lampante, ma non l’unica), Wasp e via dicendo. Album heavy per i suoi riff possenti e allo stesso tempo scorrevoli, oltre a quella melodia robusta e dai contorni tetri. Le tinte brune e orride di “Scare Force One” non rendono triste o morta l’atmosfera generale. I ritornelli funzionano in quasi tutte le canzoni e c’è da giurarci che anche questa volta i Lordi raccolgano consensi, eppure la cosa non dovrà stupire perché il tasso di fruibilità è abitualmente alto, ma non da meno c’è una disciplinata e precisa concertazione degli arrangiamenti. Forse il merito è anche di Mikko Karmila, uno che tra produzione, missaggio, masterizzazione e altro ha lavorato con Avantasia, Children Of Bodom, Nightwish, Amorphis e molti altri. La sua produzione è esemplare ed è stata capace di catturare quel qualcosa in più che Mr. Lordi e gli altri hanno saputo dare. Mostruosi insomma, come del resto deve essere una band che si concia in quel modo e per il puro gusto dell’essere, nel loro verso, estremi.

(Alberto Vitale) Voto: 7/10