(Les Acteurs de l’Ombre Productions) Ormai in giro da cinque anni, i francesi Miasmes non prendono prigionieri con il loro black metal grezzo, sporco, indecente e spietato. Pochi fronzoli, tanto thrash & death spinto agli estremi, nessun passaggio ambient, nessuna cazzo di tastiera: solo violenza, cattiveria, un casino pazzesco perfettamente in linea con la copertina e con il titolo: violenza, blasfemia e marciume. C’è un’anima punk/crust nella opener “Déchéance”, intensa “Nihil”, esaltante “Possédé”. L’aria diventa irrespirabile con “Cendres”… esattamente come con la breve e tuonante “Vomi”, un pezzo con una dannata fretta d’essere suonato. Vertebre devastate con “Catharsis”, totale massacro con “Horde”, non c’è nessuna dannata redenzione – nonostante il titolo – con “Rédemption”, brano con un breakdown letale. In chiusura la bonus track, ovvero “In The Name Of Tragedy”, cover dei Motörhead… qui resa ancor più devastante ed estrema… quasi mi immagino Lemmy che sorride, toccandosi i baffi, mentre se la gusta sorseggiando un drink, comodamente seduto in qualsivoglia posto sia finito quando se n’è andato, ormai undici anni fa. Fieri dell’underground e senza compromessi. Irriverenti. Intensi e veri, considerando anche la registrazione fatta in forma indipendente per preservarne l’autenticità. “Violence, Blasphème et Pourriture” va ascoltato tutto d’un fiato, a tutto volume, con una garanzia: piacerà per forza anche ai vicini… che essi siano d’accordo oppure no!

(Luca Zakk) Voto: 9/10