(War Anthem Records) Devastante e nichilista il nono album dei Purgatory. Sei anni dopo “Omega Void Tribunal” la formazione della Germania si ripresenta spostando ai margini estremi del suonare il proprio distruttivo death metal. Riff su riff che vengono sorretti da scatti ritmici annichilenti mentre Dreier al microfono esibisce un growl oscuro con impennate ruggenti ed estreme. “Apotheosis Of Anti Light” sembra arrivare dall’altra parte dell’Oceano Atlantico. Lo stile della band si avvicina alla scuola americana degli ultimi anni con il suo vertiginoso estremismo, sospinto da una valanga di riff che piallano l’ascoltatore. Uno stile impeccabile, volutamente estremo e devastante e con René Kögel e Wolfgang Rothbauer a mettersi perennemente in mostra con il loro assassinio perpetrato senza sosta alle chitarre. Riff oscuri e tenebrosi, soprattutto negli incipit e nei vari bridge, poi il resto è estremismo che lievita esplode e scarnifica ogni anima umana.

(Alberto Vitale) Voto: 8/10