(Osmose Productions) Radbraker è un progetto black metal belga. Dalle prime battute di “When the mist falls…” si realizza immediatamente che questo black metal è ferale, primevo, con pochissimi agganci stilistici al black contemporaneo. I suoni sono alquanto minimali e sporchi; inoltre, diversi passaggi dell’album hanno una resa che potrebbe essere paragonata a quella di un’esplosione. I sintetizzatori si ammassano insieme a queste chitarre oscure e catramose. Cinque pezzi e quaranta minuti di durata complessiva definiscono “When the mist falls…”, album che è una sorta di battaglia nella quale, secondo il concept testuale, l’animo umano vuole ribellarsi alle oppressioni e andare in guerra. Black metal d’atmosfera, con diversi accordi aperti, chitarre volte a riversare spesse ondate di odio e un peso incalcolabile. Qualche passaggio dell’album ha una vaga natura depressive. Le voci possono essere profondamente malinconiche o assumere la forma di lamenti, mentre lo scream ha toni poco graffianti ma dannati. I Radbraker hanno creato un buon esempio di black metal nella sua forma evocativa quanto oscura, grazie anche alla fisiologica tendenza del genere a estendersi. I belgi stanno al gioco dell’atmospheric black metal, rispettano tutti i canovacci e forse questo ha limitato l’opportunità di osare qualcosa. Un album evocativo, intenso e con qualche passaggio un po’ caotico.
(Alberto Vitale) Voto: 6,5/10




