copshining(Dark Essence Records) Album assurdo a cura dell’altrettanto assurdo Niklas Kvarforth. Un genio malato, deviato, che vive ai confini con i territori della pazzia, dentro i confini della nazione della genialità. Sei canzoni, non inedite, anzi pescate in giro per la discografia della band. Un tributo di malvagità concentrato. Il solito cofanetto “best of”? No, non da Niklas. I pezzi sono stati tutti registrati nuovamente, e tutti con nuovi diversi cantanti. Quindi l’idea geniale diventa malvagia: quando avete avuto l’immonda opportunità di sentire Famine (Peste Noire), Attila Csihar (Mayhem, Tormentor), Pehr Larsson (Alfahanne), Gaahl (God Seed, Wardruna), Maniac (Skitliv, ex Mayhem) e Niklas Kvarforth su uno stesso album? Il male diventa una realtà palpabile, coerente, tremenda. Un male ironico: album numero 8,5, in quanto non è veramente il nono, ma segue comunque l’ottavo. Un male registrato in maniera letale, efficace, perfetta: le nuove tastiere sono fantastiche, ogni suono, ogni strumento è offerto nella sua tremenda purezza, e ogni singolo accordo di chitarra, ogni singola nota del basso sono così freddamente percepibili, aghi infetti che entrano lentamente nella carne, nelle vene. Notevoli tutte le sei ri-registrazioni, superba la performance di Famine e di Gaahl. Immense “Black Industrial Misery” e  “Through Corridors Of Oppression”. Disponibile in CD e Vinile, per accrescere il valore rituale di questa pubblicazione. Se amate gli Shining, se amate le bands degli ospiti, se amate il black metal, questo è materiale imperdibile.

(Luca Zakk) Voto: 8/10