(Sentient Ruin Laboratories) Sono proprio morte, vuoto e terrore il significato, nonché la traduzione diretta, di questa band zurighese, ritornata dopo qualche anno di silenzio a celebrare un ritual black metal oscuro e maledetto. L’EP si intitola “To The Great Monolith 2.5”, proprio come i due precedenti, l’omonimo e il “II”, disponibile solo in cassetta e digitale. È un ulteriore viatico attraverso lande decadenti nelle quali spadroneggiano principi doom e black metal. Questa scenografia sonora somiglia proprio a un rituale, come una messa ignota per credenze indicibili. Tre pezzi, dei quali due di sei e sette minuti rispettivamente e il terzo, “Third Monolithic Manifest”, che porta la durata complessiva a oltre quindici minuti, segnano però un triste momento nella resa di “To The Great Monolith 2.5”. Ci sono suoni roboanti, alcuni maestosi, la dinamica dei pattern ritmici a tratti ha criteri industrial e la voce è qualcosa che tinge di disperazione o invasamento ogni frase. Pur avendo la stessa marcia nella velocità dei pezzi, i Death. Void. Terror. tendono a dare loro una struttura, creando momenti nei quali però la parvenza di una sterzata si manifesta concretamente. Tuttavia, i quindici minuti e trentatré secondi di “Third Monolithic Manifest” sono letteralmente sprecati. Un ambient oscuro e ipnotico, voci e sintetizzatori, per una linea stilistica piatta e monotona, superfluamente inserita alla fine di due composizioni che invece danno la cifra di quanto i Death. Void. Terror. sono e magari potranno essere in futuro.

(Alberto Vitale) Voto: 6,5/10