(Century Media Records) Secondo sigillo per questa versione della band tedesca, il settimo se consideriamo anche il resto della storia, iniziata nel 2010 con il moniker Eskimo Callboy. “Tanzneid” è una mazzata pazzesca, il loro ‘electronicore’ è favolosamente fuori controllo, tanto che brani quali “Elevator Operator” possono solo generare un massacro in sede live, pur offrendo un sing along eccitante, coinvolgente. La title track apre il disco: techno-core a tutto spiano, il loro geniale attacco a doppia voce così seducente e così violento, elettronica come se non ci fosse un domani e un breakdown che lacera. Genialmente assurda “The Way You Are”, un pezzo dolcissimo e mieloso che poi esplode in una violenza demoniaca. Cantata assieme alle Babymetal c’è “RATATATA”: un brano (ormai non più nuovo) così dannatamente commerciale, per come scorre, per i suoni, per le voci sexy delle giapponesi, per la semplicità destabilizzante, per la lama tagliente dell’EDM che non manca mai, per il rap e ovviamente per quel tocco di violenza sanguinaria che i tedeschi infilano dentro ogni canzone. Ci sono anche i The Offspring su “Let The Good Times Roll” (con l’ironico richiamo a “Let The Bad Times Roll” dei californiani), e non mancano cover come “Still Waiting” dei Sum 41… ottima idea visto che Frank Zummo è ora session drummer della band. Interessanti le collaborazioni trasversali come “Hypercharged”, concepita con i creatori del videogame Brawl Stars (brano poi presente anche in versione remix). Con queste premesse… quale potrebbe essere il giudizio? Risposta veloce: una figata! Diciamocelo, i tempi cambiano, i suoni si evolvono, non ci sono solo band storiche con gli immortali ultrasessantenni… ci sono anche questi giovani, che piacciono ai coetanei e a quelli ancor più giovani. Sono band che mescolano, che creano crossover di stili opposti, come metal e qualsiasi altra cosa che non sia metal, tanto che questa idea ha sempre scandalizzato, ogni singola volta; successe con Faith No More, con Mr. Bungle, con i Ministry, con i Fear Factory, e ci sono pure casi estremi come The Kovenant e Samael, senza contare il successo di Rammstein o Static-X, metal che fa letteralmente ballare. Le contaminazioni fanno storcere il naso (all’inizio), sorprendono, ma poi piacciono e gli Electric Callboy contaminano come se non ci fosse un domani, portando sempre un sacco di pubblico ai loro concerti. “TANZNEID” è metal ed è pop. “TANZNEID” è commerciale e magari nemmeno tanto originale. “TANZNEID” è sicuramente lontanissimo dal purismo, dal metallo vero, dal metallo tradizionale. Però è potente. È divertente. Si fa ascoltare, si fa ascoltare a ripetizione con volumi crescenti, con volumi indecenti!

(Luca Zakk) Voto: 8/10