(High Roller Records) Qualche mese fa fui folgorato dall’ep d’esordio degli svedesi Slingblade, che fra i tanti gruppi “true” di quest’epoca di revival dimostravano davvero quel tocco magico in più. Il loro sound fra heavy metal inizio anni ’80 e hard rock ritmato risultava convincente sotto ogni aspetto: peccato allora che, alla prova del full-“length”, i nostri mostrino ancora un po’ di incertezze nel songwriting, generando qualche brano un po’ stiracchiato. “The Nature of Evil” si apre su arpeggi cristallini: il sound è secco ma incredibilmente invitante, e la voce di Kristina Karlsson molto ispirata. “Back to Class” e più avanti “Slasher on the Loose” recuperano riff e idee dai due brani del singolo pubblicato qualche mese fa; in particolare, la seconda è una sorta di remake di “Can’t get enough”. Di “Tie her to the Cross” piace in particolare la linea vocale, mentre “Reverend’s Daughter” incorpora elementi speed (o proto-speed, anche se il disco è scritto nel 2011!). La lunga “This Dream will end” lascia lo spazio maggiore per cupe divagazioni chitarristiche, mentre la conclusiva “Give back what you borrow” poteva essere più incisiva. Basta poco per giungere al capolavoro: sono certo che il secondo album scuoterà tutto il mondo metallico. Disponibile in cd e in lp limitato a 500 copie; peccato non sapere nulla del concept che lega i testi.

(Renato de Filippis) Voto: 7/10