(Arx Prod.) Gli Smohalla sono la coesistenza di due elementi: Slo, chitarre, batteria, voce e tastiera, e Camille, al basso. I due francesi provengono da piccole pubblicazioni e questo “Resilience” è il sospirato debut album, nel quale si dedicano ad un black metal molto esoterico, glaciale, con atmosfere che avvolgono ogni cosa. In alcuni momenti ricordano gli Emperor nelle loro fasi lente o nelle orchestrazioni (per esempio “Oracle Rouge” oppure “Au sol les toges vides”) e questo perché le tastiere hanno un ruolo cospiquo, da protagoniste. Gli Smohalla creano melodie e poi tendono a disperderle in coltri ghiacciate, malinconiche, ma anche inquietanti oppure epiche. “Resilience” è uno stato emotivo altalenante (vedi “Marche Silencieuse” dominata dai synth con le chitarre praticamente smarrite in lontananza) pregno di oscurità, che richiede nervi saldi per seguirne i pezzi senza perdere la bussola del proprio umore. C’è da dire che alcuni brani andavano affinati, ma la sostanza del loro sound è probabilmente l’essere una pietra grezza che riluce di un bagliore spettrale.

(Alberto Vitale) Voto: 7,5/10