(Selfmadegod Records) Questo lavoro è del 2005, ma viene ora ristampato per riportare ai giorni nostri questa band di Oakland. Dopo “Enslaved in Darkness” gli Stormcrow hanno tirato a campare con una serie di split con Sanctum, Skaven, Massgrave, Laudanum e Coffins. Gli Stormcrow nascono da un retroterra crust metal, ma il grezzo sound di questi cinque pezzi riporta dentro di se delle similitudini anche con i BoltThrower e Axegrinder. Dei primi ricordano la densità e fragorosità dei riff e del basso martellante, dei secondi proprio quel germe crust che infetta ogni singolo brano. Il brano più interessante è “Baleful Conception”, per la sua atmosfera malsana. Nel complesso gli Stormcrow suonano pezzi robusti e che sconquassano gli altoparlanti, nonostante alcune similitudini con altre band più celebri.

(Alberto Vitale) Voto: 6/10