(Rock Of Angels Records) Il power metal è ancora ben rappresentato da una pletora di band che propongono gli schemi classici del genere. L’abilità di alcune consiste nel manifestarne tanto la fierezza quanto la potente melodicità. I bavaresi Stormhammer si rifanno sotto con il nono album in carriera, ben smaltato e lucidato per brillare nel tempo. “Wrath of the Hammer” è trascinante, anche grazie ai due nuovi chitarristi della band di Monaco, Phil Meyer e Christos Efstathiou. M. Nox è al microfono da pochi anni, ma di fatto questo è il suo primo contributo in un lavoro della band. C’è dunque nuova linfa per il veterano Horst Tessmann, bassista che completa la formazione con il batterista, anch’esso di più o meno recente acquisizione, Ashley Guest. Sebbene non faccia gridare al miracolo, “Wrath of the Hammer” è caratterizzato dall’energia e dal dinamismo dei musicisti. Dispiace solo che le dieci canzoni proposte, infine, non brillino particolarmente, poiché sussiste in esse una somiglianza strutturale e una pedissequa sequenza esecutiva. Funzionano “Light in the Dark”, una canzone costruita con mestiere, e la power ballad “Guardians of the Night”, dai suoi tratti piuttosto heavy metal. “Scars of the Abyss” è invece la canzone più intensa e mette in mostra un gran lavoro vocale di Nox. Al di là delle considerazioni qualitative, gli Stormhammer sono un genuino esempio di power metal con aperture melodic, ma senza eccedervi, rendendo così “Wrath of the Hammer” un autentico lavoro votato al power metal.

(Alberto Vitale) Voto: 7/10