(Vesperian / Metal Blade Records) Elementi provenienti principalmente da Wayfarer e Blood Incantation si riuniscono a Denver nel 2017 e avviano questo progetto che, a oggi, vede la pubblicazione del secondo album. Gli Stormkeep sono inclini a un black metal con forti elementi sinfonici e sfumature dungeon, grazie alla presenza in formazione del tastierista Lord Dahthar. Il tutto viene proposto con una marcata matrice melodic black metal. La band è abile nella costruzione delle melodie, nei cambi di passo e nelle variazioni melodiche, senza mai risultare eccessivamente cruda e grezza. È presente anche un occasionale uso di cori ben confezionati che richiamano canoni epic e viking metal. Dal punto di vista vocale, lo scream è dominante. “The Nocturnes Of Iswylm” è un album scorrevole, non totalmente esaltante nelle cavalcate con blast beat a spron battuto, nelle quali sono le tastiere a caratterizzare le atmosfere; è invece nei mid tempo e nei cambi strutturali che la band mostra una certa abilità. Niente male anche gli assoli delle sei corde, sempre ben eseguiti e costruiti melodicamente. I migliori brani sono “The Taste of Immortal Blood” e “Ballad of a Fallen Star”, i pezzi dal minutaggio più elevato tra i sette presenti in scaletta. Tirando le somme, questo secondo album degli statunitensi è melodicamente invitante e presenta buoni arrangiamenti, lasciando che il black metal venga semplificato nella sua declinazione melodica per risultare così maggiormente fruibile.

(Alberto Vitale) Voto: 8/10