(Mighty Music) Metallo! Metallo pesante! E un Jack Meille che fende l’etere con una potenza mai sentita prima! Sono leggendari, sono in giro dal 1978 (e sono anche sempre in giro a suonare!), c’è ancora il fondatore Robb Weir… mentre la tigre continua a ruggire, anche dopo tutto questo tempo, anche se ormai giunti al quattordicesimo album in studio! Se il precedente album era vero metallo, questo allora è una valanga che t’investe: una pura devastazione! Riff rabbiosi, melodia scintillante, linee vocali rabbiose… e pure il nuovo axe man – John Foottit – sembra cavarsela bene. La cosa grandiosa di “Electrifyed” è il costante impeto, una corsa rocambolesca e spericolata attraverso i dieci brani… dai quali non emerge nulla di particolare: non fraintendetemi, non siamo davanti a un ottimo album al quale comunque manca qualche brano che sappia erigersi sopra gli altri… siamo davanti a dieci brani portentosi, dieci potenziali singoli, dieci inni di metallo, dieci canzoni super heavy, con assoli mozzafiato e un cantato decisamente minaccioso. È un inno “Rise Up!”, arrangiamenti sorprendenti con “Forevermore”, impossibile non cantare a squarciagola il ritornello di “The Powers That Be”, un brano feroce, tetro… con quella produzione così vintage ma così efficace… sembrano note che escono da “Painkiller” dei Judas Priest. Provocante e tetra “Dark Divinity”, altro pezzo con un hook pericoloso. La title track invade il thrash, anzi, ne prende possesso, lo ingloba dando vita a un brano con un riff unico, una melodia geniale e un impeto veramente letale. Si nasconde una vena bluesy dentro ”A Shadow On Fire”, anche se pare una traccia uscita dai migliori dischi dei Fastway; minacciosa e doomy “The Nail”, scorrevole e diretta “The Fight Goes On”, esaltante “Dark Skies”, prima della conclusiva “Revenge Is Sweet” (con il suo epilogo ghost), una traccia seducente, stuzzicante e più vicina a un heavy rock meno selettivo e più fruibile, un po’ sulla scia degli Europe. Diavolo, Tigri… ma fatelo un album scadente ogni tanto, no? Se continuerete a superarvi, album dopo album, saremo noi fan a non starvi più dietro! Qui troviamo heavy, troviamo doom, troviamo prog e troviamo thrash. Che mix… ma com’era? La New Wave of British Heavy Metal? Si chiamerà ancora così? Ma questo è più nuovo, ma più classico, più british ma con una pesantezza che esce dai confini, sia geografici che sonori, mentre ogni singolo dannato riff si rivela portentoso. Vi mancava musica cattiva, pesante, ma anche melodica, cantabile e che prometta un totale caos quando suonata dal vivo? Vi mancava quello stimolo, quella scossa, quella botta elettrizzante? Problema risolto, bisogno soddisfatto: ora c’è “Electrifyed”!

(Luca Zakk) Voto: 10/10