(Pride & Joy Music) È un vero piacere ascoltare l’hard rock dei ferraresi Voodoo Highway. Il nuovo album “The Satan Inqviesta” riprende lo stile dei primi anni ’80, con quel tocco onnipresente di un Hammond, di Massimiliano Sabbadini, che affresca le atmosfere. Federico Di Marco, frontman dalla voce espressiva, caratterizza le linee melodiche dei suoi colleghi in mod deciso e melodicamente consono al tutto. I riff della chitarra tracciano direzioni, umori. In trentaquattro minuti e nove canzoni, i Voodoo Highway creano un hard rock con punte di hard and heavy interessanti e piacevoli. Nessuna canzone soffre di sbavature, tutte si lasciano ascoltare e vivere per il loro personale essere e i loro peculiari ruggiti. “Space Invaders” dai suoi echi alla Deep Purple degli anni ’80 come anche la title track, poi “Serpent’s Choir”, l’opener “October’s Rust” sono tra i momenti topici dell’album. Da segnalare anche due ballad: “A Song Of May” che rievoca i Whitesnake e “The Lord Of Flies”, struggente e sognante. Si ribadisce ancora una volta che nessuna canzone è fuori contesto, tutte accattivanti e dal peso stilistico si marcato ma melodicamente completo.
(Alberto Vitale) Voto: 8,5/10




