(Pure Steel/Audioglobe) Chiariamo subito una cosa: la musica dei Widow non mi piace. Questo è il terzo album della band che mi capita fra le mani (il quarto, in totale, della loro discografia) e ancora una volta lo trovo decisamente banale e pretenzioso; sta di fatto, però, che rispetto all’ultimo “Nightlife” la situazione è decisamente migliorata, e di questo bisogna rendere atto ai quattro musicisti della North Carolina. “Lady Twilight” è molto classica ma a suo modo coinvolgente; “In Dreams” parte con un bell’arpeggio ma poi si banalizza subito. Costruita diversamente dagli altri brani, e per questo in evidenza, la solida “Another fallen Angel”; “Behind the Light” contiene un assolo per nulla disprezzabile. Ma nella seconda parte della scaletta diventa davvero difficile trovare qualche spunto originale e che si faccia notare: soprattutto le linee vocali, sempre simili, appiattiscono le differenze fra le canzoni. Citiamo soltanto, per la sua velocità e per il suo andamento vagamente thrash, “I scream for Ice Queen”. Un US Metal con influenze alla King Diamond ma dal taglio abbastanza moderno: la sufficienza c’è, se vi accontentate…

(Renato de Filippis) Voto: 6/10