AA.VV. – “Seven Burning Churches – A Tribute to Possessed” (Tribute)
(Dead Center Prods) Sacrosanto è e sia ogni tributo a una delle band più influenti dell’universo, metal e non! I Possessed vengono investiti degli onori di Pyre, Decease, Violentor, Bestiality, (altro…)
(Primeval Records) Un buon debutto davvero quello degli Aephanemer, gruppo che ha voluto fare le cose per bene, dalla copertina alla produzione, dai suoni alle composizioni. Finalmente una voce femminile in growl con un po’ di personalità, una sorta di Stanne al
(Bestial Invasion Rec.) I Gehennah esistono dai primi anni ’90 e sono autori di quattro album realizzati in studio, a questi vanno poi aggiunti EP e split. La band svedese mischia al black
(DeFox Records) Personalmente non me ne importa nulla, ma molta gente è un po’ triste per la fine dei giochi olimpici di Rio. Un paio di settimane di “amore per la propria nazione”, di culture che si incontrano e si scontrano sui terreni di gioco. Forse le uniche
(Dying Sun Records) Debutto ricco di male per i canadesi Aedh, one man band fondata nel 2012. Quaranta minuti su quattro tracce estreme, con sonorità sporche ed underground ma anche atmosferiche ed evocative. La opener
(Century Media) Va dato atto alla Century Media che in certi frangenti ha ancora il piglio e l’intraprendenza delle piccole realtà discografiche. Mi vengono in mente esperimenti
(Limb) Il secondo album dei finlandesi Astralion (
(UDR Music) Sembra incredibile, ma sono passati ben ventisei anni dalla prima edizione del Wacken Open Air Festival. Nato come uno dei tanti eventi musicali all’aperto nel 1990, nel corso degli anni il Festival ha subito 
(InsideOut Music) Andiamo, in queste righe, ben al di fuori del metal. A volte succede, a volte deve succedere. Questa volta è così, perché si scrive di Jon Anderson e Roine Stolt. Il primo è la storica voce degli Yes, il secondo è stato chitarrista dei
(Hell Headbangers) “Ex Inferis” uscì nel 2003 in cassetta e segnò il debutto per Shaxul, basso e batteria e membro degli Hirilorn, e Draken, voce. Quel demo era la loro personale visione del black metal, suonato nella sua forma più ruvida. Oggi quella
(Inside Out Music) Di Ayreon c’è poco da dire. Siamo a livelli immensi. Del mastermind dietro a questo progetto eclettico, Lucassen, c’è ancora meno da aggiungere. Genio assoluto. Ancora meno si può
(Iron Bonehead Productions) Giunge al quarto album il progetto Anal Blasphemy, one man band nata ad opera del poli strumentista Finlandese Molestor Kadotus. “Western Decadence” tenta di mescolare
(Debemur Morti Productions) Per quanto apprezzi la sperimentazione, le avanguardie e le nuove frontiere, prendo sempre il tutto cinicamente con le pinze. Nello split in questione figurano i Blut Aus Nord, una delle realtà più complesse e decisamente spiazzanti
(HPS – Heavy Psych Sounds Records) Anni ’70 pesantissimi, decadenti… ma anche brillanti, intensi, ritmici, melodici. Questi sono gli statunitensi Ape Machine, un quartetto di Portland che si abbandona ad un blues-doom, un po’ stoner,
(Godz Ov War Productions/Krucyator Productions) Poi uno dice che ascolta Black Metal e subito si va a pensare a musica pesante. E invece proprio no. Aggressiva forse, cattiva
(Sliptrick Rec.) La Sliptrick fa sapere che per questo progetto del talentuoso bassista Fabiano Andreacchio, si può tranquillamente parlare di djent, progressive e industrial in fatto di sound e che le sfere di appartenenze sono
(Symbol Of Domination) Strana uscita questa, in quanto esce leggermente dai canoni sonori dell’etichetta, ma poco male. Allora gli Assailant sono dei ragazzacci dalla Costa Rica (!!!) che ci
(Shaytan Prod.) Degli Al-Namrood si è già scritto del loro album “Diaji Al Joor”, esempio di black metal condito dall’esotismo arabo. La band dell’Arabia Saudita divide ora uno split con i Darkestrah, band del Kirghizistan. Gli Als si impegnano
(Svart Records) Estrema decadenza. A partire dal moniker che significa “villaggio nucleare”, ovvero un sobborgo di Tampere, in Finlandia, dove si lavorava negli anni 80 alla costruzione
(DeadBeat Media) Due tra le migliori realtà della scena stoner/sludge/doom Canadese uniscono le loro forze per questo split contenente cinque brani soffocanti, lenti ed
(Shadow Kingdom) Volumi alti per questo debutto su cassetta (ok, c’è anche CD e digitale…). Sono americani, sono in quattro e sembrano magicamente imprigionati negli anni ’70
(Aural Music) Già la copertina è da applausi (fatta da Sciotti in persona!), ma andiamo a concentrarci sulla musica. Gli Arcana 13 sono italiani e vogliono apertamente omaggiare le
(Street Symphonies Records) Primo full length per Alchemy, formazione Bresciana con all’attivo due EP (“Rise Again” del 2013 e “D.A.R.E.D.”, del 2014, contenente live tracks e nuovi demo). La proposta
(Wrath Of The Tyrant) Gli austriaci Alastor sono evidentemente molto legati alla loro terra d’origine. Nello specifico, “Waldmark” è l’opera che chiude un’ideale trittico
(Hells Headbangers) Ho già avuto modo di ascoltare e recensire gli Abigail, band Nipponica tra le punte di diamante della scena estrema locale, con il loro “Yakuza black
(Hells Headbangers) Quando si suol dire “scontro tra titani”… Non mi dilungherò a elogiare nessuna di queste realtà del Black, per me ormai da anni garanzia di oltranzismo,
(LC Sound) Ritorno sulle scene per Amassado, progetto Italo Brasiliano attivo dal 2008, e con due album ed un EP all’attivo. “Disordem Ao Vivo” immortala la band durante un concerto tenutosi al Titty Twister Club di Parma. Devo
(Inverse records) Altro singolo di Alexanred, l’ormai avviato progetto solista di Aleksi Susi dei finlandesi 2 Wolves. Un progetto che materializza singoli electro metal con una certa
(Century Media) Visti di recente a Strasburgo di supporto ai Kataklysm, i belgi Aborted hanno fatto una buona impressione in sede live. Pur non mostrando un duo di chitarre di grande fattura, Ian e Mendel in fin dei conti si sono dimostrati degli onesti lavoratori del brutal death metal, mentre la sezione ritmica rulla e frulla ogni
(Iron Bonehead) Reincarnazione dei finlandesi
(Minotauro Records) Ristampa da parte della Minotauro Records di “Eternal Foe”, primo album degli Agresiva, interessante band Spagnola dedita ad un thrash metal Bay Area Style. Le composizioni sono
(Red Cat Rec.) Sarà anche da nostalgici, ma vedere su questo album un logo così old style (e true metal!) e una copertina che lo è altrettanto, per non parlare del titolo dello stesso, mette una certa gioia nel cuore. Se siete dei metalhead, è l’heavy metal nudo e crudo
(Iron Bonehead) Rispetto al demo di due tracce dell’anno scorso (
(Inverse Records) I finlandesi Among The Prey annoverano tra le proprie sparute fila (sono un duo) il batterista dei Thunderstone, altro gruppo finnico. Ma il genere proposto si discosta di molto dai conterranei. Anzi, dalla terra