ARTEMISIA – “Rito Apotropaico”
(Onde Roar) Passeggiando nelle dimensioni di queste canzoni, si ricava l’impressione di essere nell’universo dei tarocchi. Proprio come ogni carta del mazzo, le otto canzoni decorate da testi comunicano (altro…)
(Onde Roar) Passeggiando nelle dimensioni di queste canzoni, si ricava l’impressione di essere nell’universo dei tarocchi. Proprio come ogni carta del mazzo, le otto canzoni decorate da testi comunicano (altro…)
(Wickerman Rec) Sesto album per i post black metallers olandesi. Sesta conferma di una direzione musicale personale, complessa e totalmente deviante. Intanto le tendenze futuristiche del sound vengono deliziosamente imprigionate (altro…)
(Nuclear Blast) Ad un anno dall’uscita di “For All Kings”, gli Anthrax si ripresentano sul mercato con una nuova edizione dell’ultimo album, un lavoro che ho avuto modo di recensire e che ho apprezzato moltissimo. (altro…)
(autoproduzione) Trovato un equilibrio nella formazione, per divenire stabilmente e concretamente gli Anti Hero, i toscani hanno conseguentemente preso a lavorare con calma e lucidità al proprio sound. (altro…)
(Iron Bonehead) Mini LP di debutto per Amphisbaena, terzetto canadese composto da ex membri di Antidiluvian e Weapon. I quattro brani proposti mostrano un originale mix tra technical death metal e (altro…)
(Wormholedeath Records) Che strani questi svizzeri… Solo ascoltando il primo brano “Rapture” mi son venuti in mente prima gli Impaled Nazarene, poi i Callenish Circle, poi un po’ di metal ottantiano ed infine i Dark Tranquillity. Si, (altro…)
(RidingEasy) Terza uscita per “Brown Acid”, compilation edita dalla RidingEasy che propone il meglio dell’underground in ambito hard rock settantiano, con brani (altro…)
(Nuclear War Now! Productions) Tornano quei pazzi scatenati da Abigail, duo giapponese giunto al quarto album ( ma la discografia della band nipponica è piuttosto estesa, se consideriamo anche il vasto numero di (altro…)

(Satanath Records) Più che due gruppi in collaborazione qui si può parlare di due menti, in quanto ciascuna delle due formazioni coinvolte è costituita da un solo personaggio. Ecco allora che i russi Abigorium (altro…)
(ViciSolum Productions) Vi siete mai sentiti fuori posto? Fuori tempo o semplicemente incompatibili con ciò che vi circonda? È quello che successe a Viktor Klint, mastermind di questo act svedese (quasi una (altro…)
(UDR) Tornano sul mercato a distanza di un anno dall’ultimo album “Suicide Society”, i canadesi Annihilator, che si presentano con un box contenente due CD ed un DVD/Blue Ray. Nel primo dischetto troviamo immortalata l’esibizione tenutasi la (altro…)
(Andromeda Relix / Lizard Records) Terzo album per Astrolabio, formazione veronese nata nel 2009 dalle ceneri degli Elettrosmog. La band definisce la propria proposta come degressive rock, definizione nata per svincolarsi da catalogazioni di (altro…)
(Debemur Morti Prod.) Stefan Bayle di Anorexia Nervosa e Migreichdei Vulv, nell’agosto del 2014 hanno dato vita alla band. Successivamente sono Wilheim (Neurasthenie e Execution) (altro…)
(Agonia Records) Considero gli Aborym come una delle bands più innovative, geniali e personali mai partorite nel suolo italico. La formazione guidata sin dal 1992 dal cantante Fabban, nel corso degli anni ha rivoluzionato completamente (altro…)
(Nuclear Blast) In pochi mesi mi sono trovato a recensire tre lavori che, in un modo o nell’altro avevano qualcosa a che fare con gli Accept: dapprima l’album solista di Wolf Hoffmann “Headbangers Symphony”, dove il (altro…)
(AFM Records) Fra i colossi del metal, la tedesca AFM Records festeggia nientemeno che i vent’anni di attività: e come accadde per i quindici, lo fa con una ricchissima compilation di tre cd per la stratosferica cifra di cinquantadue brani (di cui due inediti). (altro…)
(Nuclear Blast) Gli Agnostic Front stanno all’hardcore come gli Slayer al thrash. I loro album hanno contribuito alla crescita del genere e dato vita a tanti figli putativi. Attivi tra gli anni ’80 e i primi dei ’90, nel 1997 firmano con la Epitaph per rimettere in marcia i propri anfibi. Vinnie (altro…)
(Code 666) Difficile catalogare questo gruppo. All’inizio ci si trova un po’ spiazzati per via della struttura canzone praticamente assente… Poi un po’ alla volta si insinua nell’ascoltatore l’idea che forse la mancanza di metodo qui diventa il (altro…)
(Symbol Of Domination) Ecco un caso in cui il nome del gruppo è la descrizione perfetta della proposta musicale. Difficile classificare questi russi, in quanto han scelto di mischiare un po’ tutti i generi, finendo per non farne (altro…)
(Iron Bonehead) Allora, partiamo con il dire che il logo della band è uno dei più belli e geniali che abbia mai visto. Ma la musica? I francesi Aum, da non confondere con gli omonimi da Hong Kong, sono qui al debutto con un album Death feroce, un Death degli albori americani, (altro…)
(Molusco Discos) Una bella mazzata questo “Collapse”, secondo full length per gli spagnoli Agonica. La band iberica fonde efficacemente il death metal intricato dei Behemoth con il melodic death di At The Gates e Hatesphere, passando per parti dirette e thrashy tipiche dei (altro…)
(Selfmadegod Records) Il 15 settembre gli Agathocles hanno pubblicato un nuovo album. Nelle settimane successive dello stesso mese, hanno poi pubblicato due split. Solo a ottobre la Selfmadegod ha recapitato in redazione (altro…)
(Autoproduzione) EP d’esordio per Æxylium, band proveniente da Varese composta da ben otto elementi, che propone una commistione tra heavy metal, musica celtica e folk. Il sound (altro…)
(Loud Rage Music) Secondo album per i romeni Ashaena, band che si dedica in maniera profonda al folk/pagan black, con lyrics esclusivamente in lingua madre. Da sempre impegnati a cantare le tradizioni della loro terra, esaltandone gli eroi, propongono un (altro…)
(Pure Steel) Ecco arrivare sulla scrivania virtuale di MetalHead il nuovo progetto di Jacques Bélanger, ex cantante degli Exciter: il nostro si unisce a musicisti svedesi per formare una band la quale, più che mirare allo speed/thrash, (altro…)
(Terror From Hell Records) Dissacranti. Funesti. Dannati. Gli Abysmal Grief sono forse la band più estrema, più occulta e più deviata del pianeta. Certo, ci sono centinaia di band estreme, oscure, demoniache le quali propongono rituali occulti e deviati, che (altro…)
(Napalm Records) Sesto album per gli irlandesi The Answer, che tornano dopo un anno di distanza dal precedente “Raise A Little Hell”. Un anno piuttosto travagliato, sia dal punto di vista finanziario che da quello personale, che ha rischiato di far slittare l’uscita (altro…)
(DeathStorm records) Secondo album per i varesini Aeternal Seprium, band nata nel 1999 grazie all’unione tra il chitarrista Leonardo Filace, il bassista Santino Talarico ed il batterista Matteo Tommasini, tutti e tre ancora in formazione dopo diciassette anni di attività. (altro…)
(Massacre) Un symphonic metal a due voci quello dei Aeternitas, con Olivier Bandmann e Almar Mathar. Un symphonic con situazioni in stile gothic, epic metal e qualcosa di power, con un incedere sonoro estremamente maestoso, grazie (altro…)
(Xtreem Music) Terzo album per i capitolini Ade, band attiva dal 2007 che definisce la propria proposta musicale come “ancient roman death metal”. Si tratta, infatti di un death metal tecnico e brutale, con forti influenze folk e sonorità derivate dall’antica (altro…)
(autoproduzione) Costituito dalla title track, “Night Sleeper” e “Dasein”, “Spectra” raggiunge i ventisei minuti e più, svelando un black metal dalle tinte spesso opache, cioè depressive e atmospheric. Spuntano inoltre alcune divagazioni fuori genere, come un intermezzo prog in (altro…)
(Shadow Kingdom ) Secondo EP in carriera, il quale fa seguito al secondo album (uscito ormai ben 4 anni fa!), per i doomster Altar Of Oblivion… che celebrano così il primo anno di attività dopo il primo decennio! Tre brani ed un intermezzo, tre contenitori di riff irresistibili, dominati da un singing chiaro, (altro…)
(Satanath Records) Insomma, se uniamo tutti i punti e se due indizi fanno una prova, mi sa che qui ci è saltato fuori un concept album. Ogni traccia scritta da questi blacksters italiani ha per nome una più o meno importante figura storica. Da Vlad Tepes a Diocleziano, da Alessandro il Grande ad (altro…)
(autoproduzione) Il black metal lo si potrebbe anche suonare come lo concepiscono gli Anguish Dimension, ma di sicuro non è possibile registrarlo come ha fatto il duo in questione, il quale si colloca nell’atmospheric black (altro…)