ASSAULTERY – “Alien Force”
(Sliptrick Records) Questo EP di tre canzoni degli Assaultery parla chiaro fin da subito: thrash-speed metal senza tanti fronzoli, niente progressive o virtuosismi vari, solo ciò che la lezione di D.R.I., Nuclear Assault ed Anthrax ha da offrire. Già dalla premessa si capisce subito che questo lavoro può essere apprezzato e goduto appieno (altro…)
(Autoproduzione) Questa band tedesca ha alle spalle “Sermon of Lies”, debut album del 2008, ed oggi si ripresenta con un tre pezzi che spalanca le porte di un infernale ed apocalittico black metal, con risvolti death e tastiere che si inseriscono a più riprese e portando il tutto ad un symphonic black metal convincente. 
(Dark Essence Records) Sette anni è durata la genesi di questo album. Sette anni di silenzio, dopo i quali ci sono due possibilità: la solita reunion, o un lavoro imponente. L’oscurità che trapela da questo nuovo lavoro, la sublime qualità di questo death metal tetro, al quale è stato iniettato un feeling decisamente black,
(Autoproduzione) Dopo l’omonimo album del 2012, A2aThoT si rifà sotto con il proprio ibrido musicale attraverso un EP. “Trust Your Ear” in meno di 25’ e tre canzoni esibisce l’estro dell’autore italiano che pesca sicuramente da una serie di modelli musicali (sinceramente dichiarati da lui stesso)
(Nuclear Blast Records) Per qualche strana ragione attendo sempre con ansia un album degli Amorphis. Deve essere un riflesso automatico causato da un abbinamento a sensazioni di piacere. Piacere provato molti anni fa, quando svoltarono dal death metal per abbracciare quello stile estremamente personale,
(Mausoleum Records) Gli Awaken sono praticamente una loro nuova versione degli a me sconosciuti Lazarus, dato che tre membri di questa power band americana sono confluiti in questo nuovo progetto, a dire la verità molto più orientato verso un maturo progressive.
(Steamhammer/SPV) Non amo particolarmente gli album live. Spesso, in questa epoca, sono prodotti strettamente commerciali, di scarso valore artistico. Una fila di canzoni suonate dal vivo, magari registrate in concerti diversi. Per me? Meglio l’album. Grazie.
(Spinefarm/Universal Music) Se qualcuno di voi si domandasse se “The Nexus” è paragonabile al precedente “Amaranthe”, vi dichiaro un si immediato e spontaneo. Lo spirito è quello, canzoni semplicemente ruffiane, orecchiabili, da classifica, da radio.
(Nuclear Blast Records) Gli Anthrax sono sempre stati una band divertente, ironica. Aggettivi che si adattano anche a questa pubblicazione, la quale vede proposte ben sei cover storiche, canzoni che hanno ispirato la band, canzoni che rientrano tra i gusti personali del gruppo.
(Nuclear Blast Records) Ogni volta che Tobias Sammet pubblica un album di Avantasia è, per me, un evento speciale. Adoro queste metal opera. Hanno sempre qualcosa in più. Creatività spinta ai limiti. Storie raccontate in musica. E ospiti. Moltissimi ospiti. Tra i migliori sulla scena.
(Autoproduzione) Gli Ara sono una neonata band di Milwaukee che esordisce nella nicchia del progressive/technical death metal. Il loro stile prevede evoluzioni che riescono a contorcersi in scatti veloci o aperture melodiche mai troppo ampie. Un sound mutevole in cui il batterista Erik Stenglein
(Coroner Records) I francesi Atlantis Chronicles sono una onesta e capace band di progressive death metal, la quale esce sul mercato con questo debut album supportato dall’italiana Coroner, il missaggio e masterizzazione di Joshua Vickman, presso lo studio Dreadcore Studio
(My Kingdom Music) Chi frequenta i “bassi fondi”, o meglio l’underground del metal, in particolare di quello estremo, forse si ricorderà di Apolokia. Progetto italiano di black metal nato a metà anni ’90, grazie a Blackfrost e al quale poco dopo si affiancò Verminaard
(Forbidden Records) Di Sleepwalker si era scritto in un suo
(Artifical Sun) Sono una industrial cyber metal band russa gli Absenth, esistente da oltre 10 anni e giunta con “Erotica 69” al terzo album. Devo riconoscere che gli Absenth hanno un sound interessante, e scriverò poi perché, ma hanno avuto la discutibile idea di piazzare 13 canzoni nell’album e arrivare a quasi un’ora di musica.
(Heart Of Steel Records) Godimento totale! Se amate quei suoni hard rock che vedono come massimo esponente il Sig. David Coverdale, allora gli Alicate sono esattamente ciò che fa per voi. Non so se fanno roba nuova, o meno, se sono originali o meno, se apportano qualcosa di nuovo,
(Mag Music) Più che una recensione, un’approvazione. Più che un giudizio, un pieno supporto. Mag Music pubblica -crea- in versione digitale e gratuita questa compilation composta da quattordici tracce, che rappresentano ciascuna il tributo di molte band underground all’indiscutibile grandezza
(Indie Recordings) Uno sciame di emozioni che spaziano dalla depressione orientata al suicidio fino alla demenza totale, prigione invisibile confinata negli angoli oscuri della mente. Due sole canzoni per questi trentacinque minuti di un percorso sonoro che dimostra un’acutezza compositiva notevole,
(Golden Morning Sounds) La mail con cui gli Australasia hanno contattato Metalhead mi ha fatto sobbalzare (per 3”), in quanto non avevo letto la U del nome, pensando così che fossero gli Astralasia, una meravigliosa band psychedelic electronic-dub/rock inglese. Eeh no,
(Napalm/Audioglobe) Piano piano, i russi Arkona (qui le mie lodi dell’ultimo disco “Slovo”:
(Metal on Metal Records) La notizia del secondo comeback degli Attacker non potrà che rendere felici i defenders vecchia scuola: la formazione del New Jersey è certamente una di quelle che, in quest’epoca di revival che ormai si è ripiegata su sé stessa, merita il successo di cui non ha goduto a metà anni ’80.
(Horror Records) (Leggi
(Metal on Metal Records) Arkham, come è noto a molti, è la città che, nei racconti di Lovecraft, ospita la sede della Miskatonic University. Questi quattro pazzi inglesi, qui al secondo disco, hanno ripreso la topografia, ma non le atmosfere dello scrittore americano: o quantomeno le hanno rielaborate
(Old School Metal Records) Gli Anger As Art, band thrash/speed metal, del veterano Steve Gaines (Abattoir, Bloodlust, Tactics, Bitch, Dreams of Damnation, Pagan War Machine) sfornano un nuovo album a quattro anni da “Disfigure”. La release presenta anche qualche ospite,
(Revalve Records) Un album interessante questo dei livornesi Absolute Priority. “Hunter” è un concept album che mette in mostra un progressive metal in buona forma, tecnico e melodico insieme, espresso da un collettivo di sei musicisti (che suonavano in Icycore e Celephias)
(Massacre Records) Nuovo lavoro per questa formazione dei dintorni di Parigi, la quale nel 2011 ha reclutato alla voce la brava Chaos Heidi e il batterista Vince Kreyder (Fairyland, Rosa Crux). Autori di un melodic metal che a momenti alterni sposta le proprie iniziative tra il gothic, il symphonic,
(Suspiria Records) Celebrare i Dark Tranquillity e la loro musica, è questa la finalità di “The Final Resistance”, un tributo di quindici band che propongono le proprie chiavi di lettura (ma in questo solo alcune di loro) e un sound rivisto e adattato a quello proprio. Ecco l’elenco:
(Napalm Records) Fa un certo effetto sentire nel 2013 delle sonorità simili ai Deep Purple con Coverdale e non solo, ci metterei anche Ian Gillan. A me questo nuovo lavoro dei norvegesi Audrey Horne mi ha colpito, ma convinto a metà. L’album ha quelle sonorità hard rock anni ’70 e ’80,
(Black Widow Records) Film trasformato in musica. Musica che materializza immagini. Immagini che diventano solide, vere, reali. Reali come le tenebrose e paurose emozioni che vengono generate dall’esplorazione dei meandri più reconditi della mente.
(Red Sound Records) Negazione della voce. Semplice, rigorosa e pura espressione musicale. Espressione decadente. Oscura. Esagerata sorgente di atmosfere cupe, angoscianti. Violenza sonora in puro stile post-metal, drone, che a tratti accarezza il black metal. Un continuo equilibrio tra sofferenza e rinascita.
(Pure Legend/Audioglobe) Chi ricorda gli Arryan Path? La band cipriota offre una delle più interessanti proposte power metal mai arrivate dall’area ellenica negli ultimi dieci/quindici anni. Nicholas Leptos e Paris Lambrou, bassista e vocalist della succitata formazione, danno vita oggi al nuovo progetto
(Pure Underground Records) Ma tu guarda cosa è andata a pescare la Pure Underground Records! Gli Amon Ra statunitensi (da non confondere con quelli spagnoli) pubblicarono un solo disco nel 1992 (sempre quest’anno maledetto!) e poi scomparvero risucchiati dal grunge.
(Skull Crown Records) Per chi non li conoscesse, gli Arctic Flame sono una onesta band di us metal che ha già all’attivo quattro album e più di dieci anni di attività. Per quel che ricordo delle prove precedenti, mi sembra che “Shake the Earth” sia sicuramente una spanna sopra a “Guardian at the Gate”, del 2011, anche se temo che questo nuovo album
(ConSouling Sounds) Ho adorato quel capolavoro di “Morinde” ed ora ascoltare questo figlio “dimenticato” degli Alkerdeel fa un certo effetto. Dimenticato perché pezzi sono stati registrati durante le session del 2006 per il demo “Luizig” e rinvenuti a ridosso dell’ inverno già iniziato (2012) e offerti al mondo in questo split con gli A Den Of Robbers.