FROSTSHOCK – ”Hibernation’s End”
(Autoproduzione) Secondo album per Frostshock, formazione tedesca nata nel 2020 e con all’attivo l’album di debutto omonimo, uscito nel 2023. Con lo sguardo verso la scena di Gothenburg e i piedi ben piantati nella natia Vestfalia, questi quattro ragazzi bilanciano alla perfezione le taglienti e suggestive melodie del melodeath svedese con assalti thrash, riuscendo in maniera brillante a fare ciò che ad altre band, come ad esempio gli ultimi Kreator, non sempre riesce bene, al punto che durante l’ascolto di “Hibernation’s End” mi sono trovato molto spesso a immaginare che razza di dischi avrebbe potuto sfornare Mille Petrozza e la sua band se solo avesse intrapreso questo percorso da “Violent Revolution” in poi. (altro…)
(I, Voidhanger Records) Seguire la musica dei Fleshvessel significa avventurarsi in un percorso non lineare. Sperimentatori e azzardati esecutori del death metal in una versione avant-garde, i Fleshvessel mandano tutto all’aria in ogni loro composizione per rendere tutto sopra le righe e fino all’assurdo. Ai canonici strumenti, la band statunitense immette nei 
(Selfmadegod Records) Risvegliatisi dopo sette anni, i Ferosity si lanciano in una letale esibizione del loro death metal, suonandolo con un estremismo esemplare e in più sfumature. “De-Evolution” prevede dieci pezzi nei quali spesso la formazione polacca accelera a dismisura e presenta dei blast beat assassini. Ponendosi in tal modo in uno stile blackened death 



(Me Saco Un Ojo / Rotted Life) L’anno scorso un promo con un paio di pezzi e ora i Filth si lanciano cin maniera decisa con la pubblicazione del primo album, il quale la Me Saco Un Ojo pubblicherà le versioni in vinile e la Rotted Life le versioni in CD e cassetta. Svedesi
(Season Of Mist) In coda al precedente album “Gospel Of Bones” del 2024, i Funeral pubblicano quest’anno un EP con quattro pezzi ma registrati non nelle stesse session di “Gospel Of Bones”. Anders Eek, unico membro presente in formazione dalle origini
(Electric Valley Records) Album d’esordio di un quartetto cagliaritano che nel 2020 pubblicò un EP omonimo. In “I Like It” viene palesata la propria scorpacciata di fuzz che riveste questi suoni pesanti tra heavy, doom e stoner. La prima impressione che 
(Folkstone Records) Un titolo fuorviante quello del nuovo album dei Folkstone, perché lascia pensare a qualcosa di bucolico o artistico. Il suo significato è però altrove. I Folkstone pubblicano un album dopo sei anni, con qualche correttivo e ritorno in formazione. I bergamaschi
(Taxi Gauche Records) Un quintetto che gioca a suonare in maniera molto pesante e confondendo qualche proprio tratto con la psichedelia e il krautrock. I Foomies sanno essere dunque acidi e fragorosi, pesanti e soprattutto di sovente sopra le righe, inondando l’ascoltatore di suoni imponenti, graffianti ed elettrici. I loro pezzi
(Purity Through Fire) Flagg sono stati attivi qualche anno fa con due album, “Nothing but Death” e “Cosmic Chaos Manifest” rispettivamente nel 2020 e anno seguente. “Diabolical Bloodlust” è dunque il terzo album per Flagg, multistrumentista di Annihiatus e dalla città finlandese di Turku, la stessa di band come Cannibal Accident e Archgoat. Nel
(autoproduzione) È sempre un bene l’uscita di un nuovo album degli 

(Heavy Psych Sounds) Il trio romano registra il suo quarto album in circa nove anni di attività, un lasso di tempo nel quale Fvzz Popvli hanno consolidato una reputazione attraverso lavori spesso distintivi e di buona fattura. Sono autori di un imbastardimento dello stoner con il garage rock e il punk, oltre all’aggiunta di fisiologici elementi psych e fuzz
(Andromeda Relix) Debut album per Far Vibes, progetto nato dalla collaborazione tra il cantante, chitarrista e bassista Maurizio Cucchiarini ed il batterista Fabio Marra, i quali avevano, più di quarant’anni or sono, militato nella doom metal band pesarese Run After To.
(autoproduzione / Bella Di Notte) L’album è incentrato sulla figura della donna, raffigurata attraverso storie di sfruttamento, violenza e abbandono e diritti negati. Si intitola “Streghe” e parla delle donne messe al rogo, di quelle che migrano attraverso il Mediterraneo, delle ragazze madri, delle prostitute, come dello stupro, nonché di chi cambia 
(Agonia Records) Gran cerimonieri di una dimensione sospesa tra esotismi e mondi perduti, attraverso interpretazioni avanzate di stile come il black, doom, post metal e forse il rock. Loro maneggiano la psichedelia, con una sperimentazione che include composizioni strumentali e una forma libera nella quale scorrazza un 
(Steamhammer / SPV) Curioso che la Steamhammer / SPV parli dei Fire Action come una band con alle spalle tre album, infatti è quanto meno contestabile questa affermazione perché “Rock Brigade” del 2016, “Fahrenhater” di due anni dopo e infine “9112” del 2020, sono certamente tre EP. Tutti pubblicati autonomamente e con un minutaggio totale 







(20 Buck Spin) La band ispirata da Lucio Fulci, regista italiano, pubblica un album che celebra uno dei film più discussi del realizzatore cinematografico “The New York Ripper”. I casertani puntano a pezzi brevi. Da meno di due minuti e neppure tre, fatta eccezione per la conclusiva “Il Miele Del Diavolo” che li supera di soli due secondi. Tutto ciò
(Agonia Records) Sono un concentrato di diverse cose, cioè death/black and roll, depressive doom e gothic metal, i Forgotten Tomb ma soprattutto sono tra le migliori band italiane in circolazione. “Nightfloating” rappresenta la chiara espressione di quel sommare stili e renderli tutti qualcosa