LORD ELEPHANT – “Ultra Soul”
(Heavy Psych Sounds) Momenti di eleganza, attimi di mistero, un’intensità divorante e pesantezza. Intarsi di magia e striature di suoni. I Lord Elephant sono l’essenza di un sound superiore. (altro…)
(Heavy Psych Sounds) Momenti di eleganza, attimi di mistero, un’intensità divorante e pesantezza. Intarsi di magia e striature di suoni. I Lord Elephant sono l’essenza di un sound superiore. (altro…)

(Arising Empire) Un po’ come il buon vino, i Lionheart migliorano con il tempo; fa davvero piacere constatare come, dopo una ventina d’anni, la formazione californiana abbia mantenuto elevato il livello di rabbia, potenza e tamarra aggressività, consolidando, album dopo album, il proprio ruolo nella scena hardcore californiana e guadagnandosi il rispetto anche di formazioni provenienti dalla East Coast come i Madball, band con la quale, insieme a Gideon e Slope, sta intraprendendo un tour europeo proprio a inizio 2026. (altro…)

(Inked Owl) Suono super moderno per questa band austriaca al debutto. Un disco emozionale, una profonda riflessione sul significato di essere umani, di appartenere al genere umano con tutte le sue fragilità, tutte le sue assurdità, tutto il lato bizzarro ma anche quello geniale, oltre che quello… letale. (altro…)
(Masked Dead Records / Sulphur Music) Audace progetto genovese La Furnasetta, il quale si avventura senza remore tra il noise, dark ambient, l’industrial e derivati del metal. “Something Wicked This Way Comes” è un nuovo lavoro concepito tra brusii, interferenze, suoni amorfi, senza tracce importanti di riff della chitarra elettrica, con aggeggi ed (altro…)

(Debemur Morti Productions) Il quarto album dei londinesi Lychgate arriva ben sette anni dopo il suo predecessore e si presenta sotto una veste molteplice quanto accattivante. I Lychgate riescono a far coesistere il black metal, non quello old style e dunque classico, piuttosto quello di forma contemporanea e influenzato anche dal death metal. Poi c’è il thrash (altro…)

(Napalm Records) Instancabili i tedeschi Lord of the Lost, con il loro dark metal influenzato da industrial, dark wave e spunti Neue Deutsche Härte: in meno di vent’anni hanno iniettato nell’etere ben undici dischi, questo compreso, seguito di quello – il volume 1 – uscito la scorsa estate. Anche questo lavoro è corredato da numerosi video, che vanno a sommarsi agli oltre settanta girati nel corso della loro carriera. (altro…)
(Comatose Music) Cosa è successo ai Lust Of Decay negli ultimi anni? “Entombed in Sewage” esce ben diciannove anni dopo il terzo album intitolato “Purity Through Dismemberment”, però in questo arco di tempo ogni singolo elemento della band non è stato con le mani in mano. I Lust Of Decay vedono (altro…)
(Heavy Psych Sounds / Subsound Records) Lo scorso anno elementi di Elli De Mon, The Great Northern X, Collars e The Black Heart Procession, hanno unito le forze in Litania. Questa nascente band suona un magistrale doom con influenze determinate da strumenti tipici, come il sitar e l’harmonium per esempio. Caratterizzati dalla imperiosa, soave ed evocativa (altro…)

(Nordvis Produktion) Secondo album per Linnea Hjertén, un altro rituale a base di folk svedese, ambient e una massiccia dimensione atmosferica tribale, capace di ipnotizzare, evocare spiriti, comunicare con la natura. Suoni e note. (altro…)

(InsideOut Music) Mariusz Duda è il frontman dei progster polacchi Riverside, la cui ultima fatica in studio è stata il favoloso “ID.Entity” del 2023. Mariusz, non contento dei livelli stratosferici raggiunti e raggiungibili con la band principale, decide nel 2008 di fondare questo suo progetto solista per poter fare qualcosa senza regole, senza compromessi, diverso da tutto; il progetto si rivelerà molto prolifico, se consideriamo che questo nuovo “The World Under Unsun” è l’ottavo album, tra l’altro un doppio: un’ora e mezza di musica, con brani che spesso si aggirano su durate consistenti, dieci minuti o più. (altro…)
(InsideOut Music) Oltre due ore immense (molto più di due ore nella versione Blu-ray), un concerto immenso dei norvegesi Leprous, in massima forma, carichi, capaci di trasmettere un fiume di emozioni amplificato dalla superba performance vocale di Einar Solberg, il quale oltre al falsetto ricorda a tutti che in certi passaggi in growl sono ancora ampiamente alla sua portata. Il concerto registrato si tenne il 7 febbraio scorso a Tilburg, in Olanda, al Poppodium 013, dove si svolge anche il Roadburn Festival. (altro…)

(Les Acteurs de l’Ombre Productions) Secondo capitolo per il trio francese con il suo black metal melodico, sapientemente incastrato in ambientazioni medioevali tali da rendere tutto più epico, più glorioso, più esaltante, più travolgente. (altro…)

(Ad Noctem Records) C’è del nuovo metallo estremo sulla scena. Si tratta di una band italiana formatasi solo l’anno scorso e giunta ora al debutto, anche se già ben attiva in sede live (la formazione era sul palco anche dell’ultimo Padova Metal Fest… e noi l’abbiamo fotografata); ma non si tratta di un gruppo di debuttanti, anzi, visto che in formazione militano Alessandro Gorgi (Lostair), Daniele Ferretto e Stefano Carraro (Ades Numen, ex-Cruenta Lacrymis) e l’incredibile frontwoman Miriam Brigge, precedentemente tastierista nei Cruenta Lacrymis. (altro…)

(Sphynx Music/Listenable Records) Rock’n’roll sotto steroidi, hard rock esplosivo, heavy metal provocante: la rocker francese Lucie Sue non scherza, non perdona. È il suo secondo disco, ha pubblicato un sacco di singoli, un sacco di video, ha pure suonato sul palco del celebre Hell Fest e non ha nulla da temere nei confronti di qualsivoglia collega della scena hard ‘n’ heavy. (altro…)
(Karisma Records) Questo è il progetto solista di Kim Ljung, anche autore, paroliere e bassista di Seigmen e Zeromancer, un artista che ci ha già ci ha allieto con pubblicazioni quali “Villa Carlotta 5959” e “Sauda”. (altro…)

(InsideOut Music / Sony Music) Non posso non ammirare il genio deviato di Arjen… con le sue molteplici personalità che si manifestano in tutti suoi progetti musicali nei quali lui è sempre il mastermind circondato da un manipolo di cantanti e musicisti sempre di altissimo livello. Ayreon, Star One, Ambeon, Guilt Machine, The Gentle Storm e altri, oltre a questo progetto che porta il suo nome e che giunge al quarto album in trentadue anni di storia, il primo da tredici anni a questa parte (tempo durante il quale le altre ‘band’ ci hanno regalato svariati lavori), quando uscì “Lost in the New Real”. (altro…)
(Masked Dead Records / Sulphur Music) La Cerva è un progetto di Dani, Steve Pan e Stefano, rispettivamente chitarre, voce e basso, i quali sono in procinto di pensare a un album per il 2026 e nel mentre propongono questo EP omonimo, in versione digitale e (altro…)

(BlackSeed Productions) Debuttano gli svedesi Lepra, aggiungendosi alle altre quattro bands con questo nome in Svezia, oltre ad un’altra decina di omonimi sparsi in giro per il pianeta); un mini-album, quattro brani, venticinque minuti… ma fin da subito super convincenti, tanto che l’etichetta spagnola esce subito sia su CD che su vinile (senza contare la cassetta che viene pubblicata dall’americana Stygian Black Hand), a conferma di una buona previsione relativamente all’interesse che questo giovane progetto potrebbe suscitare. (altro…)
(I Hate Records) Il quasi sessantaduenne, il 23 agosto, Johan Langquist si lancia in questo progetto solista che vorrà portare anche sui palchi per esibirsi di fronte al pubblico. Langquist, voce dei Candlemass ed ex di Jonah Quizz, si presenta dunque come (altro…)

(Black Widow Records) C’è del mistero dietro L’Impero delle Ombre. In teoria si sono sciolti qualche tempo dopo la release di “Racconti macabri Vol. III” (recensione qui), però eccoli ora tornare con quello che sembra essere dichiaratamente l’ultimo e definitivo capitolo -il quarto- della storia di questa band capitanata dall’iconico Giovanni ‘John Goldfinch’ Cardellino. Un disco profondo, infinitamente oscuro, pesante ma anche deliziosamente melodico, un altro esempio di sublime ‘cemetery rock’, genere nel quale la stessa band ama classificarsi. (altro…)

(Auerbach Tonträger) Sono passati ben dodici anni dal loro precedente lavoro, dal loro precedente capolavoro, quel “There Is Light In The Body, There Is Blood In The Sun” del 2013 (recensione qui) per il quale ebbi pure il piacere di intervistare la band (leggetela qui). (altro…)

(Amor Fati / Extraconscious) Il primo disco si chiamava “Below”. Il secondo “Beneath” (recensione qui), ed ora questo “Beyond”. Sotto, al di sotto e oltre. Nelle profondità dei mari, perché qui si parla di abissi, di abissi marini, della zona adopelagica, la regione più profonda dell’oceano situata all’interno delle fosse oceaniche. (altro…)

(Agonia Records) Erano silenziosi sul piano discografico dal 2018, se non contiamo uno split del 2022, ma ora sono tornati con impeto, continuando il loro ‘viaggio più profondo nell’abisso e nelle emozioni, dove l’estremo incontra la melodia e l’invisibile diventa manifesto’. (altro…)

(Subsound Records) Si uniscono le forze dei progressive psych doomster italiani L’Ira del Baccano e della doom/stoner band olandese Yama. La band italiana è un autentico portento, solo strumentale e devota all’improvvisazione pura, un ensemble capace di scolpire suoni nell’etere con destabilizzante creatività. (altro…)
(Reigning Phoenix Music) Ormai chiunque sa cosa aspettarsi da un nuovo album dei Lordi e “Limited Deadition” è il diciannovesimo dei finlandesi. Sgrassando la patina di spettacolo, i vestiti, un certo modo di fare testi e titoli quanto l’iconografia da horror rock di Mr. Lordi e soci, la band è ben calibrata in un hard rock con sfumature (altro…)

(Unorthodox Emanations) Quinto album per Light Dweller, quinto parto della mente follemente geniale di Cameron Boesch, il quale anche questa volta si occupa personalmente di ogni dettaglio del progetto. (altro…)

(ROAR) Debut album per Löanshark, terzetto proveniente da Barcellona nato per mano di Lögan Heads, chitarrista dei sardi Alcoholizer, il quale, dopo essersi spostato nella capitale catalana, ha unito le forze con il bassista Aless Oppossed ed il batterista Angel Smolski, formando così un trio totalmente devoto al metal anni ’80, sia a livello musicale che estetico, come si può notare dalla copertina del disco, la quale richiama molto da vicino quella di “Hit And Run” delle Girlschool. (altro…)
(Century Media / Sony Music) L’ultimo album dei Lacuna Coil “Black Anima” ha entusiasmato fan e critica, QUI recensito, compreso poi chi era rimasto legato ai primi lavori della band italiana. Cristina Scabbia e soci per questo nuovo album hanno capovolto le formule stilistiche e si sono avventurati in qualcosa di più atmosferico e forse meno (altro…)

(autoprodotto) Quarto album per il bassista virtuoso Lucio Manca, qui accompagnato da un manipolo di musicisti di altrettanto talento (Sergey Boykov alle keys, Gabriele D’Amico alla batteria e Eros Melis alla chitarra solista). “Camaleontico”, rigorosamente strumentale, è album diretto, immediato, forse un EP visto i soli sei brani spalmati in soli 25 minuti di musica… ma quale musica! (altro…)
(Crucial Blast) L’EP “Agony”, pubblicato questo anno dai Latex, viene riproposto in versione rimasterizzata e con annesso materiale extra, ovvero B-side di singoli e proveniente da pubblicazioni avvenute esclusivamente in digitale e in più figura anche l’EP “Blood Bank Sluts”. Il totale, quindici pezzi, prende il nome di “Extended Agony”. La sostanziosa (altro…)

(Iron Bonehead Productions) In circolazione da soli sei anni, gli americani Luring giungono al terzo capitolo in carriera, il seguito dei dischi usciti l’anno scorso ed il precedente, confermando una certa intensità nella costanza con la quale concepiscono il loro odio verso la religione, ottimamente espresso con un black tanto efferato e violento, quanto atmosferico e teatrale, con una base che richiama primi Gorgoroth e Lunar Aurora, ma con una tendenza ben più estrema, sepolcrale, senza dimenticare una potente componente melodica, come conferma l’intensa “Born With the Devil’s Marking”. (altro…)
(Listenable Records) Sono cinquantatré minuti di forza e con bagliori melodici improvvisi “Altering Fates And Destinies”, dove la band francese Louldblast infonde il proprio savoir-faire, accumulato ormai dalla metà degli anni ’80 a oggi. Stéphane Buriez, voce, e soci sparano raffiche robuste, con un calibro sospeso tra il thrash e (altro…)
(Cyclic Law / Syrup Moose) Un nuovo album da parte di Lelia Abdul-Rauf, già coinvolta in altri progetti, cioè i Vastum, Saros. I suoi lavori da solista sono reperibili QUI. Il suo comporre si spinge verso composizioni di natura ambient con coinvolgimento di elettronica, melodie esotiche, il folk, nonché più tipi di strumenti. “Summon” è il tempo (altro…)