OFERMOD – “Pentagrammaton”

(Shadow Records / Regain Records) Storia strana per gli svedesi Ofermod e per questa loro pubblicazione. La band nacque a metà anni 90, ma subì diverse battute d’arresto a causa dei pesanti problemi legali di Michayah Belfagor (aka (altro…)
ORGÖNE – “Mos/Fet”
(Heavy Psych Sounds Records) Da Rennes, la capitale della Britannia in Francia, saltano fuori quasi dal nulla questi Orgöne, i quali annientano la scena con un debutto impattante. Space rock? Anni ’70? Sludge/stoner? Prog? Avant-garde? È molto difficile classificare questa band (altro…)
ÔROS KAÙ – “Imperii Templum Aries”
(Epictural Production) One man band dietro la quale c’è l’omonimo musicista che ha registrato l’album a Bruxelles. Il prodotto finale è turpe (altro…)
OCTOBER FALLS – “A Fall of an Epoch”

(Purity Through Fire) Ci hanno messo molto tempo i finlandesi October Falls per dare un seguito a “The Plague of a Coming Age” uscito ben sette anni fa (recensione qui), periodo interrotto solamente da una compilation (altro…)
OXIDIZE – “Dark Confessions”
(WormHoleDeath) Gli esordienti svedesi Oxidize ci regalano un buon disco di modern/melodic metal graffiante e incisivo. Ruvida la opener “Heading for Tomorrow”, (altro…)
OZ – “Forced Commandments”
(Massacre Records) Reduci dal discreto “Transition State”, ma sempre più spostati verso l’ambito hard’n’heavy/melodic metal, i finlandesi Oz tornano alla carica con il loro ottavo album. (altro…)
OLD CORPSE ROAD – “On Ghastly Shores Lays The Wreckage Of Our Lore”
(Trollzorn) Dopo un’imperiosa e agitata introduzione, gli Old Corpse Road scatenano il black metal secondo i dettami degli anni ’90, con (altro…)
OKKULTOKRATI – “La Ilden Lyse”
(Southern Lord Recordings) Come i Venom ma con suoni totalmente edulcorati, generando del black metal/ black and roll catramoso eppure coinvolgente. Il basso è (altro…)
OVERWHELM – “In The Dark… We Trust”
(Autoproduzione) Secondo album per Overwhelm, terzetto ligure nato nel 2012. Il sound della band affonda le radici nel thrash metal old school, senza disdegnare ottimi momenti spiccatamente melodici ma non per questo melensi. (altro…)
ORANSSI PAZUZU – “Mestarin Kynsi”
(Nuclear Blast Records) Il nuovo album degli Oranssi Pazuzu esce per la Nuclear Blast e dunque presenta musicalmente qualcosa diverso dal (altro…)
OCEAN CHIEF – “Den Tredje Dagen”

(Argonauta Records) Nonostante siano attivi da quasi vent’anni, gli Ocean Chief sembravano scomparsi. Risale infatti a ben sei anni fa il precedente lavoro, l’ottimo “Universums härd” (recensione qui), ma il nuovo album -il sesto- (altro…)
OBLIVION GATE – “Wisdom Of the Grave”

(ATMF) Debutto per questo progetto capitanato dall’ipoteticamente finlandese Matron Thorn, personaggio con base in USA. Un altro nuovo personaggio contorto che si aggiunge al mucchio? Tutt’altro! Matron Thorn è la mente dietro, (altro…)
OMEGA INFINITY – “Solar Spectre”
(Season of Mist) Messi da parte i Todtgelichter, e chissà per quanto tempo, Tentakel P. crea questo nuovo progetto avvalendosi del contributo di Xenoyr (altro…)
ORPHAN DEVIL – “Victims of the Night / Drifting Away” (7’’)
(Gates of Hell Records) 7’’ di esordio per una band di cui non si sa praticamente nulla, tranne che è finlandese e che suona, naturalmente, classic heavy metal. La cosa più bella di tutto il singolo, (altro…)
OUTLAWS – “Dixie Highway”

(Steamhammer / SPV) Il titolo di questo album è ispirato ad un’autostrada che univa Chicago a Miami, ovvero il primo ramo di connessione importante tra il Midwest e il Sud degli Stati Uniti. Oggi qualche tratto ancora esiste ma (altro…)
OLD BRIDGE – “Bless the Hell”
(autoproduzione) Il ponte vecchio, quello di Firenze, città natale di questa heavy band con elementi storici della scena. Come l’Inferno di Dante, la storia della band è caratterizzata da colpi di scena e difficoltà varie: cambi di line (altro…)
OZZY OSBOURNE – “Ordinary Man”
(Sony Music/Epic) Dieci anni dall’ultimo disco per questo essere scalfito ma ancora intero, ancora in forze, un essere quasi immortale. Ozzy e con lui -per esempio- Keith Richards, sembrano anime vendute al demone del rock ed esenti dall’ultimo respiro. (altro…)
OSSAERT – “Bedenhuis”
(Argento Records) Ossaert è un’oscura entità olandese dietro la quale si cela un solo individuo con lo scopo di diffondere black metal pieno di odio assoluto e totale disgusto verso tutto quello che è sacro. Se l’impostazione possa sembrare ovvia (altro…)
ONIROMANTIC – “Chaos Frames”
(Buil2Kill Records/Audioglobe) Gli Oniromantic incarnano alla perfezione il suono italiano del metal, fatto di voci e suoni pulitissimi, un sacco di melodia e delle ritmiche power che devono la loro tradizione al metal europeo. Nella loro prova del (altro…)
OUR MIRAGE – “Unseen Relations”
(Arising Empire) Giovani i melodic/post hardcorer tedeschi Our Mirage: giovani i membri e giovane la band emersa solo nel 2017 e con un album all’attivo prima di questo nuovo “Unseen Relations”. Artisticamente, il (altro…)
OCEANS – “The Sun and The Cold”
(Nuclear Blast Records) La Nuclear Blast in fatto di generi e stili contemporanei, propone album non sempre coinvolgenti quanto lo siano quelli di grandi firme storiche delle quali il suo roster abbonda. Questo è (altro…)
ORGG – “The Great White War”

(Io Pan Records/Vacula Productions/Eternal Winter) Nel black metal ci sono generalmente ben determinati ideali che vengono portati in musica, ma nel caso degli italiani Orgg la cosa si spinge oltre in quanto essi non si limitano a comporre brani (altro…)
OBERST – “Paradise”
(Indie Recordings) Gli Oberst sono a mio avviso una band interessante per il semplice motivo che riprende nel suo debut alcuni dei gruppi a me cari e li rimaneggia con una rabbia giovanile completamente sublimata in (altro…)
OBSEQUIAE – “The Palms of Sorrowed Kings”

(20 Buck Spin) Terza alba che sorge dietro le rovine del castello degli americani Obsequiae, portando luce, ma anche tenebre, portando speranza ma anche devastazione. Racconti eroici, inni pieni di forza provenienti altre (altro…)
OBSCURE – “Darkness Must Prevail”
(Xtreem Music) Ritorno sulle scene per gli spagnoli Obscure, tra i prime movers della scena death mondiale. La band nasce infatti nel 1988, con tre demo all’attivo, riuniti nel 2016 nella raccolta “Back To Skull”. Nel 2017 la formazione iberica inizia (altro…)
OFDRYKKJA – “Gryningsvisor”
(AOP Records) Oscurità che diventa armonia. Chaos che emerge allineandosi ad una atmosfera idillica. Dannazione che diventa redenzione. Le menti dietro questo trio, ne hanno passate di tutti i colori: dipendenze e malattie mentali, le quali portarono al debutto “A Life Worth Losing” del 2014. Poi l’arresto (altro…)
ÖRNATORPET – “Vid Himinsenda”
(Nordvis Produktion) Altra nuova release per gli attivissimi svedesi Örnatorpet, la seconda del 2019 (fa seguito a “Hymner till snökulla”, recensione qui). Il dungeon synth/dark ambient domina in maniera questa volta maestosa ed epica, (altro…)
ONIRICOUS – “La Maldiciòn”
(BlackSeed Productions) Mini album per Oniricous, formazione spagnola in circolazione dal 2009 e con due full length all’attivo. I loro testi sono in lingua spagnola, ma il loro sound pesca a piene mani dal death metal americano dei (altro…)
OGRE – “Thrice As Strong”
(Cruz Del Sur Music) Diavolo, gli Ogre! Quelli del fantastico “Dawn of the Proto-Man” (recensione qui), del favoloso “The Last Neanderthal” (recensione qui)! I compaesani di Stephen King! Il trio immutato dalle origini, risalenti a vent’anni fa (altro…)
OSSUAIRE – “Derniers Chants”
(Sepulchral Productions) Chiudono il cerchio i canadesi Ossuaire, pubblicando ‘gli ultimi canti’, ovvero la seconda parte del concept pensato su due album, il quale tratta la caduta del Cristianesimo ed una ambita ascesa della pura e totale eresia. (altro…)
OXODURO – “I.Ca.R.O. – Ipnosi Catodica Retino Oculare”
(Seahorse Recordings) Questo album è di fatto un concept con un messaggio tangibile, totalmente chiaro per l’ascoltatore. La storia si basa sull’influenza che i media esercitano (altro…)
OGMASUN – “Ino the Void”
(Cold Smoke Records) Una quarantina di minuti e due sole composizioni, fatte di prog ambient-alternative rock. Due paesaggi sonori un po’ diversi tra loro, simili nella (altro…)
(autoproduzione*) Quattro pezzi costituiscono l’omonimo EP degli
(autoproduzione) I
(Eisenwald) Il singolo “