OLD MOTHER HELL – “Lord Of Demise” (#memorabilia)
(Cruz del Sur Music) Il debut degli heavy/doomsters tedeschi Old Mother Hell, uscito nel 2017, aveva acceso le speranze di molti defenders: (altro…)
(Cruz del Sur Music) Il debut degli heavy/doomsters tedeschi Old Mother Hell, uscito nel 2017, aveva acceso le speranze di molti defenders: (altro…)

(Negra Nit) I blacksters spagnoli Ouija (quelli di Aragon, non gli omonimi heavy metallers di Barcellona) tornano dopo otto anni di silenzio con un EP molto travolgente. La loro storia risale alla metà degli anni ’90, quando si affermarono come una delle prime band impegnate in questo genere con origine iberica: (altro…)

(Rafchild Records) Se amate la musica di bands quali Hour of 13, Lord Vicar, Witchfinder General o Pentagram, è inutile girarci attorno… gli Olórin sono quel che serve in questi tempi, in questa epoca… oggi… ora. (altro…)
(Sepulchral Productions) Il black metal del Québec è una stramaledetta garanzia! Il trio canadese che vede un ex Ossuaire, cioè Verbouc, voce, basso, tastiere, il chitarrista Mrtyu, oltre al batterista Mortheos coinvolto in diversi progetti della scena underground, sprigiona appunto il black metal tipico di quelle latitudini: ovvero vastità melodica, suoni graffianti e parzialmente scheletrici perché (altro…)
(Purity Through Fire) Nonostante le premesse non fossero delle migliori, questo album mi ha sorpreso. Cominciamo dall’inizio: monicker oscenamente illeggibile, nomi e titoli mooolto inflazionati, al limite del pacchiano. (altro…)

(Avantgarde Music) È diabolicamente glaciale il sound dei russi Olhava, i quali pubblicano il quarto album in soli tre anni. Black metal, black gaze, un sound siderale, galattico, infinitamente tagliente, una lama affilata che incide la carne gelida, sepolta dal ghiaccio. Il titolo è un tributo alla vendetta del gelo: (altro…)

(autoprodotto) I finlandesi OneFromTheNorth sono strani. Sono synth. Sono pop. Sono dannatamente metal. E, come dice il mastermind McKeenan, sono come i Depeche Mode con una svolta metal. A dir la verità c’è poco dei Depeche Mode nel sound della band, si viaggia piuttosto in un delizioso incrocio tra beat, dance, elettronica spinta, Rammstein e Theatre of Tragedy, questi ultimi nelle ultime forme prima dello scioglimento. (altro…)
(Dusktone) Un turbinio di suoni che ruota attraverso ribollenti soluzioni alla Neurosis portati però alle estreme conseguenze, con impeti folli di natura (altro…)

(Apollon Records) Il norvegese Ole Teigen è un musicista e compositore che, dopo innumerevoli collaborazioni e progetti, debutta con il suo album solista il prossimo giugno, opera che sarà intitolata “Aske & Jord”. (altro…)
(Unspeakable Axe Records) Cerebrale, complesso e articolato thrash-death metal da parte degli Obsolete. Una sonorità scarna, al contempo con strutture architettoniche a più strati. In poco oltre mezz’ora senza manierismi e restando legati alla tradizione, gli Oboslete partoriscono un album che rievoca scenari vicini ad (altro…)
(Scarlet Records) Terzo album e dai grandi scenari per i cinque Odd Dimension. Tra questi c’è il nuovo cantante Jan Manenti, proveniente da The Unity, che strabilia per le sue capacità e come le usa. Autori di un prog metal dai contorni ampi, in esso si ritrovano i Fates Warning, Ayreon ma anche (altro…)

(Sludgelord Records / Seeing Red Records) I canadesi Olde si formarono nel 2014 per mano del chitarrista e produttore Greg Dawson e con questo hanno pubblicato tre album ed un EP. Pesanti, laceranti, letali… e lenti come una lunga agonia, gli Olde offrono un doom devastante sferzato da voce devastata, graffiante anche se decisamente chiara. (altro…)
(Autoproduzione) Per quanto, forse, il loro nome non sia arrivato al ‘grande pubblico metal’, i Derdian sono una band importante del panorama power tricolore, e soprattutto i primi tre dischi, quelli che hanno narrato la saga della “New Era”, sono piccole gemme di power symphonic neoclassic metal. (altro…)
(autoproduzione) Band trevigiana messa in piedi nel 2019 e “Obsessions and solitudeS” è la sua prima registrazione. Solo quattro pezzi eletti a presentare il proprio hard rock/metal. La band appare infatti sospesa tra queste due realtà di stile pur riconoscendole la capacità di inserire (altro…)
(Time To Kill Records) La band nasce con l’amicizia tra Massimiliano Pagliuso dei Novembre e Alessandro Marconcini nel 1994. Gianpaolo Caprino, Stormlord e altri, si aggrega tre anni dopo. Un demo e un EP in quegli anni d’esordio e solo ora gli Oceana approdano a un full length (altro…)
(Eisenwald) Cospicuo split album che vede impegnati By The Spirits, Osi And The Jupiter, Mosaic e Fellwarden. Quattro musicisti, perché dietro ogni moniker c’è una singola mente, con quattro composizioni ciascuno e così “Songs of Origin and Spirit” diventa uno split da ben 80 minuti. By The Spirits è polacco, pone (altro…)
(Svart Records) Che tu lo debba valutare o semplicemente ascoltare, mettersi davanti a un album firmato da quel folle di Sami Albert ”Witchfinder” Hynninen è sempre un’avventura piena di sorprese. Ignorando per un istante la sua carriera con -tra gli altri- Reverend Bizarre, Spiritus Mortis, Orne, oltre ai Tähtiportti ovvero l’altra sua creatura electro/rock, è con Opium Warlords che Sami si lascia andare in modo più deviato, perverso, lascivo e… completamente libero. (altro…)
(Cult of Parthenope) I polacchi qui recensiti incarnano l’anima del black metal vecchia scuola, quella tendente spesso e volentieri ad un black depressivo e rabbioso, fatto di foreste d’alberi come di complessi industriali abbandonati, (altro…)
(Planet K Records) Una valanga di metal-punk si riversa fuori da “Metal Punx”. Lo dice in maniera sincera il titolo dell’album, lo racconta la storia degli Overcharge, nati a Varese otto anni fa e da allora infognati e di tanto con il punk, lo speed e (altro…)

(Svart Records)Dal freddo nord della Finlandia gli Onsègen Ensemble scolpiscono la musica con un progressivo libertinaggio artistico, capace di di condurre l’ascoltatore attraverso percorsi labirintici ed imprevedibili, attraverso la natura, la terra, lo spazio, l’intero sconfinato universo. (altro…)
(Purity Through Fire) Sono Vexd e il batterista Goran Moonthorn a realizzare questo primo album di Odiosior, con il finlandese Vexd a decidere le sorti dei testi e del black metal proposto nell’album. Black metal fatto di assalti feroci e con concessioni al melodico attraverso riff tra il blackened e il punk per melodie (altro…)
(Invictus Productions / Electric Assault Records / Stygian Black Hand / Temple of Mystery Records) Gli Occult Burial sono l’ennesima prova che il black e il thrash non sono mai stati sottogeneri tanto dissimili, o comunque generi che riescono a convivere davvero molto bene. (altro…)

(Purity Through Fire) Che release strana e particolare. Solo 199 copie fisiche per un album completamente acustico. Dopo la lunga attesa per l’ultimo album “A Fall of an Epoch” (recensione qui), ecco che gli October Falls inaspettatamente tornano per pubblicare un nuovo lavoro nello stesso anno. (altro…)
(Blues Funeral Recordings) Per recensire del materiale sonoro come quello presente, occorre fare una premessa filologica: i The Obsessed sono un gruppo enormemente sottovalutato, ma ad oggi considerati dagli addetti ai lavori dei veri pionieri del doom ottantiano, un doom molto diverso da (altro…)

(Prophecy Productions / Auerbach Tonträger) Neo folk tedesco, neo folk molto moderno, remotamente gotico, oscuro, ricco di divagazioni elettroniche intelligenti e curate. Il duo composto dalla voce di Uwe Nolte e dalla musica di Frank Machau giunge al settimo disco intitolato ‘quello (altro…)

(Aural Music) Finalmente gli Ottone Pesante pubblicano un album, il terzo, con una etichetta… una di quelle che sa esaltare le sonorità non convenzionali, quelle originali, diverse ed estremamente personali. Era un matrimonio prevedibile quello fra queste due (altro…)
(The Sinister Flame) Già avere un gruppo finlandese che fa del black come si deve è una novità per il sottoscritto… Scherzi a parte, gli Ordinance sono un combo che ha dalla sua la perizia e la pazienza nel comporre i propri lavori. Infatti, sono solo due gli album (altro…)

(Blues Funeral Recordings) Il trio del Maryland è giunto al quarantesimo anno di vita e considerando anche le sue versioni embrionali non propriamente chiamate The Obsessed, la band va anche oltre nel tempo. Specialisti del doom, ammantati di Black Sabbath e di altre gloriose formazioni degli anni ’70 che hanno contribuito al genere, i The Obsessed si sono poi portati su una direzione personale (altro…)
(Century Media) Verrebbe arduo pensare che gli Oceans Of Slumber possano sbagliare un album. I precedenti tre, “Aetherial”, “Winter”, “The Banished Heart”, sono stupefacenti per il grado di arte che la band arriva a manifestare, nonché per come grazia, estetica e forza si fondono. L’incanto è da sempre Cammie Gilbert, la sua voce affatto metal (altro…)

(Nordvis Produktion) Dopo il debutto del 2017, torna The Fall, l’artista dietro a questa one man band polacca, anche bassista live dei Mgła oltre che in forza a Medico Peste e Owls Woods Graves. La differenza questa volta è un approccio non totalmente solitario, visto che al suo fianco con delle guest vocals c’è (altro…)
(Eisenwald) Dopo “Nordlige Rúnaskog”, che si dedicava a sonorità nordic/folk vicine ai Wardruna, gli Osi and the Jupiter tornano ai loro ‘classici’ suoni ambient/folk per un EP di tre brani (altro…)
(AFM Records) La storia degli Onslaught inizia e essere scritta ‘soltanto’ nel 1982. Quante decadi sono? Quasi quattro. Nascono come hardcore punk band, ma in gioventù ci si fa facilmente prendere la mano e le cose (altro…)

(Hellbones Records) Congiunzione contorta, assurda ed improbabile. Oltre che dannatamente geniale. Ordz è un duo dedito alla sperimentazione musicale, in ambito industrial-noise. Sisto Palombella è invece un fisarmonicista non convenzionale, il quale usa (altro…)
(Hellbones Records) Nel 2014 il duo dietro a questo progetto ha voluto creare una entità sonora che fosse in grado di collegare la modernità dell’elettronica, del drone, dell’industrial e del noise con un apparente incompatibile contesto folkloristico, storico… abbinamento (altro…)